Giornata delle api, come trasformare i balconi in oasi di biodiversità: la guida

Ambiente
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La giornata che si celebra oggi mette al centro il ruolo degli apicoltori e il valore delle api per biodiversità e filiera agroalimentare. Anche balconi, terrazzi e piccoli gesti quotidiani possono contribuire a proteggere api, farfalle e altri insetti impollinatori

Anche un balcone, un davanzale o un piccolo terrazzo possono diventare un rifugio prezioso per api, farfalle e altri insetti impollinatori. In occasione della Giornata mondiale delle api, che si celebra oggi, 20 maggio, Greenpeace Italia ha lanciato la guida “Fiori amici delle api”, pensata per aiutare a scegliere piante e fiori capaci di offrire nutrimento agli impollinatori. 

Il focus 2026: apicoltori al centro e valore della filiera

 

La Giornata mondiale delle api, proclamata dall’Onu, quest’anno viene dedicata dalla Fai, Federazione apicoltori italiani, agli apicoltori e alle apicoltrici. In Italia, le stime parlano di un patrimonio superiore a 1,7 milioni di colonie di api, per un valore di circa 500 milioni di euro. “È grazie al lavoro di oltre 77mila allevatori che la nostra ape garantisce fattori di produttività e sostenibilità della filiera agroalimentare del sistema Italia. Grazie all'impollinazione delle api mellifere si generano fino a 2 miliardi di euro di valore della produzione agroalimentare e 150 miliardi di euro di apporto ecosistemico”, ha sottolineato il presidente della Fai, Raffaele Cirone.  Lo slogan dell’edizione 2026 è “Siate uniti per le persone e per il pianeta”, per richiamare la lunga collaborazione tra l’uomo e l’ape mellifera.

 

La guida di Greenpeace: quali fiori scegliere

 

La guida “Fiori amici delle api” indica alcune specie facili da coltivare e utili per nutrire gli impollinatori. Tra queste ci sono lavanda, rosmarino, girasole, calendula e borragine. La lavanda, resistente al caldo e adatta anche alla coltivazione in vaso, è una delle piante più amate dagli impollinatori grazie al suo nettare abbondante. Il rosmarino, già molto diffuso nelle case italiane, è prezioso non solo in cucina: i suoi piccoli fiori rappresentano una fonte privilegiata di nutrimento per le api, soprattutto nei mesi più freddi quando le altre fioriture sono più rare. Il girasole produce grandi quantità di polline e nettare: una sola pianta può attirare numerosi insetti impollinatori, contribuendo alla biodiversità urbana.

 

Dai piccoli balconi alle scelte quotidiane

 

Tra le piante suggerite da Greenpeace ci sono anche la calendula e la borragine. La prima richiede poche cure, cresce facilmente in vaso e può essere adatta anche a piccoli balconi. La borragine, meno conosciuta ma amata dagli impollinatori, è una pianta spontanea che produce caratteristici fiori blu violacei ricchi di nettare ed è presente in numerose ricette regionali, come i celebri pansotti liguri. Accanto alla scelta delle piante, Greenpeace invita a “prediligere, se possibile, prodotti da agricoltura biologica perché sono una garanzia di meno residui di pesticidi in tavola e di aree di produzione più sicure per api e impollinatori”. Per chi fa giardinaggio o orti domestici, il consiglio è quello di “evitare pesticidi ed erbicidi chimici, dannosi per la biodiversità e la salute umana, adottando pratiche di lotta integrata basate sulla prevenzione, su interventi meccanici e sull'adozione di tecniche agroecologiche ormai ampiamente sperimentate".

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