La mostra Ocean&Climate Village di IOC-UNESCO arriva a Venezia

Ambiente

Chiara Puglisi

La mostra itinerante dedicata all’oceano e al clima fa tappa a Venezia, dal 28 marzo al 3 aprile presso l’Arsenale Nord (Tesa 99), con un programma fitto di iniziative, visite, conferenze, laboratori didattici, bio-passeggiate in compagnia di biologi marini, esperti, scienziati ed esploratori. Un viaggio per conoscere più da vicino gli abissi, le sfide che l’oceano sta affrontando oggi e le soluzioni che possiamo adottare

Realizzata dalla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell'UNESCO (IOC-UNESCO) e dal Regional Bureau of Science and Culture di Venezia, la mostra intende celebrare e contribuire al successo delle attività del Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (2021 – 2030), iniziativa che punta a mobilitare comunità scientifica, governi, settore privato e società civile attorno ad un programma comune di ricerca ed innovazione tecnologica sulle scienze del mare per ottenere l’oceano di cui abbiamo bisogno per il futuro. Dopo il successo di Milano, l’esposizione itinerante giunge nella città del mare per eccellenza: con un ricco calendario di manifestazioni ed eventi diffusi che animerà l’intero territorio comunale di Venezia, e vede il supporto e il contributo di partner ed enti accademici, di ricerca e privati.

Che cos’è l’Ocean Village

approfondimento

Ocean&Climate Village, il mare arriva in città

È un’esperienza multisensoriale e formativa dedicata al tema oceano e clima, ideata in un’ottica di co-creazione, collaborazione e condivisione di conoscenze per riconnettere le persone all’oceano. I visitatori potranno così “immergersi” in un emozionante viaggio negli abissi, e conoscere più da vicino l’importanza dell’oceano per il nostro pianeta e il nostro futuro. Un percorso in otto tappe e un programma fitto di iniziative, visite, conferenze, laboratori didattici, bio-passeggiate in compagnia di biologi marini, esperti, scienziati ed esploratori. E poi un occhio al digitale con l’installazione interattiva UpSea Down che spiega il fenomeno dell’espansione del volume dell’oceano dovuto al riscaldamento globale. L’esposizione prende vita anche online grazie alla piattaforma del Decennio del Mare: sarà possibile fare una visita virtuale esplorando le aree della mostra e ascoltando gli approfondimenti e i racconti di illustratori, esperti e scienziati e lasciarsi ispirare dalle numerose voci della Generazione Oceano.

 

Le otto aree tematiche della mostra

“Pianeta Oceano”: illustrata da Maria Boragno, racconta il ruolo dell'Oceano nella mitigazione del clima, esplora i servizi che l’oceano ci offre e come l'oceano e la società siano profondamente interconnessi. “Un clima che cambia”: illustrata da Clara Fois, presenta scenari passati e futuri del clima sul Pianeta Terra e le cause del cambiamento, così rapido ed esteso, a cui stiamo assistendo negli ultimi decenni. “Immergersi nel profondo blu”: illustrata da Folco Soffietti ed Esteban Gottfried Burguett è un viaggio nel Profondo Blu all'interno dei “quartieri del Mediterraneo”, ovvero i diversi habitat. Affronta anche il problema delle specie aliene, ospiti indesiderati che stanno invadendo il Mar Mediterraneo. Un focus è dedicato alla gestione del mare, per approfondire i temi legati ai piani di gestione dello spazio marittimo in collaborazione con il progetto MSPMED.  “Oceano un grande supermercato?” llustrata da Yue Liu, è dedicata al tema dell'alimentazione: dieta mediterranea, stagionalità ma anche sovrapesca e futuro della pesca, con un focus sulla presenza delle meduse. “Un valore non qualificabile”: illustrata da Camilla Tomasetti, questa zona ospita l’installazione  digitale e interattiva UpSea Down e affronta il problema dell'innalzamento del livello del mare per i patrimoni culturali, indagando la fragilità e le ricchezza del Mediterraneo e delle coste italiane, come culla della civiltà antica. “Le ferite dell’oceano”: illustrata da Chiara Cortese, questa sezione identifica le fonti di stress per l'oceano come l'acidificazione, il riscaldamento, la deossigenazione, la presenza di troppi nutrienti (eutrofizzazione), di plastica e di reti fantasma. Allo stesso tempo lancia anche una Call to action ai cittadini mostrando con esempi, idee e suggerimenti cosa ciascuno di noi può fare per guarire le “ferite” dell'Oceano. “Area Style Piccoli-Generazione Oceano”: illustrata da Maia Lihuen Seri, l’area ospita il servizio fotografico di Toni Thorimbert "Giù le mani dal nostro mare", realizzato per Style Piccoli, il family magazine di RCS diretto da Chiara Bidoli, e un pannello con le domande dei bambini rivolte a Salvatore Aricò, Capo della Sezione di Scienze del Mare della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell'UNESCO. Nella zona è stata allestita una piccola postazione “interviste”, dove i più piccoli potranno commentare la mostra ed esprimere le proprie idee di sostenibilità, e un "Free Wall" dove potranno disegnare e lasciare i propri messaggi dedicati alla salvaguardia del nostro grande cuore blu. I contenuti realizzati dalla "Generazione Oceano" saranno condivisi sulla pagina IG di Style Piccoli in modo da connettere, in tempo reale, tutti i giovani paladini del blu in giro per l'Italia e per il mondo. “Call to action al Decennio del Mare”: questa zona è dedicata ai progetti del Decennio del Mare con pannelli che raccontano il Manifesto del Decennio del Mare e i progetti dei partner.

Ambiente: I più letti