Taranto, un progetto green per la città grazie al libro di Alessandro Gassmann

Ambiente

di Ilaria Iacoviello

I proventi del libro "Io e i GreenHeroes" (edizioni Piemme) saranno devoluti per la piantumazione di alberi solidali. Il curatore del volume è il tarantino Lorenzo Laporta

Il primo pensiero è per la sua città: Taranto. Quella stessa città che vorrebbe diventasse, al di là delle cronache, finalmente green. Ed è per questo che tutti i proventi realizzati con il libro sull'attore Alessandro Gassmann dal titolo "Io e i GreenHeroes" (edizioni Piemme) saranno devoluti in attività di piantumazione di alberi solidali.

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Il curatore del libro è il tarantino Lorenzo Laporta: "Mi sembra doveroso dare il mio contributo alla terra che vivo tutti i giorni e che ha bisogno di promuovere la sua bellezza - spiega -. Ad Alessandro ho raccontato di Taranto e lui si è detto entusiasta di partire proprio dalle donazioni di questi alberi". Un progetto che vede la collaborazione di Ortofrutteto Solidale Diffuso, una realtà che ha sposato totalmente la mission del volume di Gassmann: un diario di impegno civico che punta a promuovere l'impegno per la tutela dell’ecosistema. Ma questo è solo un primo obiettivo, perché attraverso queste operazioni in ambito culturale si punta a indirizzare l'attenzione di grandi personaggi dello spettacolo proprio su Taranto.

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Quei nomi del cinema e dello sport le cui autobiografie sono state curate da Laporta come quelle su Raoul Bova, sul campione olimpico Fabio Basile, su Eleonora Pedron e Rocío Munoz Morales e su altri professionisti dello spettacolo. Un'opera di diffusione culturale iniziata con i suoi primi romanzi in veste di autore, tra cui "Ikkos - L'Atleta di Taranto" (Mandese editore), presentato a Roma nella sede nazionale del Coni e a Berlino agli Europei di atletica nel 2018. "Da quel momento in poi ho sentito il bisogno di raccontare storie di passione - aggiunge -, di amore per la propria terra e per quello che si sceglie di fare nella vita".

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Per il 2022 ci sono in cantiere accordi già stretti con major dell'editoria per raccontare storie di altri personaggi dello spettacolo. Parlare del lavoro e del sacrificio alla base di ogni successo, descrivendo non solo le luci della popolarità, ma anche le difficoltà che si incontrano in ogni percorso. "Far vivere in poche righe un'emozione: ecco qual è l'obiettivo di chi scrive - spiega Laporta - e l'importanza della vita sopra ogni cosa è la sintesi del nostro impegno". Un settore culturale che cerca di riprendere la marcia rallentata dalla pandemia. "Tante maestranze in questo ambito sono venute meno - conclude Laporta -. È arrivato il momento di dare impulso alla cultura, partendo da quello che abbiamo. Basta guardarci attorno, osservare gli angoli della nostra Taranto per capire che la bellezza è ovunque".

La carriera letteraria di Lorenzo Laporta

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Nella sua carriera letteraria, Lorenzo Laporta, classe 1981, ha vinto il premio Pirandello e alcune sue poesie sono state pubblicate nell’antologia "La Vallisa". L’esordio narrativo con "Déjà-vu" e con "Le parole della pioggia" vince i premi "Molinello" e "Ignazio Ciaia". Firma i saggi "Mi vestirò da angelo. Laura Degan" e "Rivelazione della Vergine alle Tre Fontane" (editrice Shalom). Nel 2017 il successo del romanzo "Ikkos – L'Atleta di Taranto" (Mandese).

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