Google dedica un doodle a Sudan, l’ultimo rinoceronte bianco settentrionale maschio

Ambiente

Sudan era l’ultimo maschio dei rinoceronti bianchi settentrionali. L’animale è morto in Kenya, a 45 anni, il 19 marzo 2018. Ora di questa specie restano in vita solo due esemplari femmine e sono ancora in corso dei tentativi per provare a salvare la specie attraverso la fecondazione in vitro. Google l’ha voluto ricordare come un “simbolo degli sforzi per salvaguardare i rinoceronti e un monito sul rischio di estinzione che moltissime specie affrontano oggi”

Il 20 dicembre 2020, Google ha dedicato un doodle a Sudan, l’ultimo maschio della specie dei rinoceronti bianchi settentrionali. L’animale è morto a 45 anni il 19 marzo 2018. Ora di questa specie restano in vita solo due esemplari femmine: Najin e Fatu, di 31 e 20 anni, e rispettivamente figlia e nipote di Sudan. Google ha deciso di ricordare Sudan e la sua storia come un “simbolo degli sforzi tuttora in corso per salvaguardare i rinoceronti e un monito sul rischio di estinzione che moltissime specie affrontano oggi”.

La storia del rinoceronte Sudan

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Sudan era arrivato il 20 dicembre 2009, undici anni fa, nella riserva Ol Pejeta Conservancy in Kenya. Prima di allora aveva vissuto per 33 anni in uno zoo della Cecoslovacchia (e poi della Repubblica Ceca). Era l’ultimo esemplare maschio di rinoceronte bianco settentrionale (Ceratotherium simum cottoni), una sottospecie del rinoceronte bianco considerata probabilmente estinta in natura. Il nome Sudan era un riferimento al fatto che fu nel parco di Shambe, in Sudan (oggi Sud Sudan), che fu catturato insieme ad altri cinque rinoceronti della sua specie, nel 1975, quando aveva due anni.

La morte nel 2018

Nello zoo dell’attuale Repubblica Ceca, Sudan arrivò a pesare 2.200 chili. Negli anni si riprodusse tre volte, ma solo due dei cuccioli femmine sono sopravvissute. Nel 2009, dopo che i rinoceronti bianchi settentrionali furono dichiarati estinti in natura, Sudan e altri tre rinoceronti bianchi settentrionali furono portati all’Ol Pejeta Conservancy. Anche riportati nel loro ambiente naturale, i rinoceronti non sono riusciti ad accoppiarsi tra loro. Nel 2018 Sudan venne soppresso dopo una grave malattia, durata circa un mese, aggravata da un’infezione che lo aveva colpito alla schiena e alla gamba destra. Il rinoceronte aveva un’età paragonabile a 90 anni umani.

L’allarme del Wwf

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La morte di Sudan era stata commentata in maniera drammatica dal Wwf. Con il decesso dell’ultimo rinoceronte bianco settentrionale maschio, era andata perduta per sempre una delle cinque sottospecie di rinoceronti. Si pensa infatti che Sudan fosse l’ultimo rinoceronte bianco settentrionale a essere nato in natura e non in una struttura gestita dall’uomo. Dal 2000 non si è più riusciti a far nascere nuovi rinoceronti bianchi nemmeno negli zoo. All’epoca della cattura di Sudan i rinoceronti bianchi settentrionali erano rimasti circa 700 secondo le stime degli scienziati. In passato la specie viveva in Uganda, Ciad, Sudan, Repubblica Centrafricana e Repubblica Democratica del Congo. Fino al 1960 ce n’erano ancora duemila esemplari ma le guerre nella regione ne hanno fatto abbassare il numero in modo drastico.

La speranza per salvare la specie

Al momento sono ancora in corso dei tentativi per provare a salvare la specie attraverso la fecondazione in vitro. L’anno scorso sette ovuli di Najin e Fatu sono stati fecondati artificialmente con successo con lo sperma, conservato congelato, di esemplari maschi morti in passato. Il progetto è quello di provare a impiantare embrioni sani in femmine di rinoceronte bianco meridionale (Ceratotherium simum simum), sperando che riescano a portare a termine una gravidanza. Almeno tre embrioni sono stati ottenuti e sono conservati congelati, in attesa che si possa provare a far nascere nuovi rinoceronti bianchi settentrionali con femmine di rinoceronte bianco meridionale come madri surrogate.

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