Orsa JJ4, il Tar respinge il ricorso degli animalisti contro l'ordinanza di cattura

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Il tribunale amministrativo di Trento ha respinto il ricorso presentato da alcune associazioni animaliste e dal ministero dell'Ambiente per la sospensione dell'ordinanza emanata dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, lo scorso 11 agosto, che prevede la cattura e reclusione a vita dell’animale. L’Enpa e l’Oipa annunciano ricorso. "La battaglia continua”, afferma il ministro dell’Ambiente Sergio Costa

Il Tar di Trento ha respinto il ricorso presentato da alcune associazioni animaliste e dal ministero dell'Ambiente che chiedevano la sospensione dell'ordinanza emanata dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, lo scorso 11 agosto. L'atto del presidente prevede la cattura e la reclusione a vita dell'orsa JJ4: madre di tre cuccioli. L'animale il 22 giugno aveva attaccato due uomini, padre e figlio, sul monte Peller. "La battaglia continua perché c'è un'altra udienza il 22 ottobre. Incrociamo le dita e lottiamo sempre”, ha scritto su Facebook il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa.

Le associazioni animaliste annunciano ricorso

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L’Ente nazionale protezione animali (Enpa) e l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) "ricorreranno congiuntamente" al Consiglio di Stato contro l'ordinanza del Tar. Lo comunica una nota di Oipa. "Auspichiamo che, dato che siamo alla vigilia della stagione del letargo e che JJ4 è una mamma di tre cuccioli ancora dipendenti, considerando inoltre, come da report dei carabinieri forestali e Ispra inviati dal ministero dell'Ambiente, l'inidoneità del Casteller a ospitare i plantigradi, il presidente Fugatti voglia comunque manifestare clemenza nei confronti dell'orsa e dei piccoli", commentano le due associazioni.

Le motivazioni del Tar

Secondo il Tar, dato l'atteggiamento non schivo, bensì confidente, di assuefazione all'uomo e aggressivo, già manifestato dall'animale che ha attaccato con contatto fisico due persone in montagna, sussistono i presupposti per l'emissione da parte del presidente della Provincia dell'ordinanza, vista la situazione di pericolo attuale e concreto per la sicurezza e l'incolumità pubblica.

(ARCHIVIO) Un orso in Trentino, in una immagine di archivio. ANSA/UFF STAMPA PAT ++NO SALES, EDITORIAL USE ONLY++
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Fugatti: "Tar riconosce nostra correttezza"

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"Con questa ordinanza il Tar riconosce la correttezza del nostro operato e l'opportunità di agire in queste situazioni con urgenza a tutela della pubblica incolumità - ha dichiarato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti -. Dall'inizio della legislatura stiamo cercando di affrontare il tema orsi nel pieno rispetto delle normative e cercando di dialogare con il ministero dell'Ambiente. Il problema è complesso e credo vada affrontato e risolto evitando posizioni 'ideologiche', e affrettate letture social, pur se istituzionali, ma cercando di confrontarsi apertamente e fattivamente con l'intento di trovare una soluzione".

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