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Florida, catturato un pitone lungo cinque metri

Il team di ricercatori nella Big Cypress National Preserve con l'esemplare record (foto: Facebook/Big Cypress National Preserve))
3' di lettura

Il rettile pesa circa 63 chili e al suo interno erano presenti 73 uova. La specie del pitone delle rocce è originaria del sud-est asiatico, ma ha invaso dalla fine del secolo scorso le Everglades, una riserva paludosa nel sud dello Stato

Un gruppo di scienziati ha scoperto un pitone femmina lungo cinque metri nel Parco Nazionale delle Everglades, in Florida. Il rettile, un esemplare di pitone delle rocce birmano, è molto grande anche per le dimensioni, già considerevoli, della propria specie.

Pitone da record

Oltre ad essere lungo cinque metri, l'esemplare di pitone catturato è una femmina, pesa circa 63 chili e aveva nel suo corpo 73 uova in via di sviluppo. I quattro ricercatori che l'hanno rimosso dalla riserva, un'area di quasi tremila chilometri quadrati, hanno scattato e pubblicato su Facebook una foto che mostra le imponenti dimensioni dell'animale. Questo tipo di serpente è comune nelle Everglades, ma solitamente la maggior parte degli esemplari non supera i tre metri di lunghezza. Secondo la Florida Fish and Wildlife Conservation Commission, ripresa dalla Cnn, il più grande esemplare mai scoperto al mondo era lungo 5,5 metri e pesava circa 45 chili.

Il ritrovamento

La scoperta del pitone gigante è stata possibile grazie alle nuove tecnologie di tracking usate dai ranger. "Usando dei pitoni maschi dotati di radio trasmittenti, i ricercatori sono riusciti a individuare le femmine in fase riproduttiva". La squadra non ha solo rimosso i serpenti invasivi, ma ha raccolto dati per una ricerca sulle abitudini di questi rettili e il loro comportamento all'interno della riserva, come si legge nella dichiarazione del team di ricerca.

L'invasione dei pitoni in Florida

Il pitone delle rocce birmano è originario del sud-est asiatico, ma è diventato di recente una minaccia per l'ecosistema della Florida. I primi esemplari sono approdati sul territorio negli anni Ottanta, probabilmente sull'onda della moda dei pitoni da appartamento. Quando erano troppo grandi da gestire, riporta la Cnn, venivano abbandonati. Alcuni esemplari, poi, sono scappati dalle strutture distrutte dall'uragano Andrew nel 1992. L'area delle Everglades, del resto, ha un clima tropicale perfetto per i pitoni, che possono nascondersi e cacciare in queste paludi. I pitoni delle rocce sono una specie invasiva e rappresentano quindi una grossa minaccia alla fauna selvatica autoctona: conigli, volpi, opossum e altri roditori, non abituati a questo tipo di predatore, sono stati decimati, secondo un report del 2012 del Dipartimento dell'Interno statunitense. Anche i serpenti autoctoni e gli alligatori soffrono la presenza del pitone delle rocce, almeno almeno 100mila esemplari che vivono nelle vaste paludi fuori Miami. Per controllare il numero di esemplari nella zona, lo stato della Florida ha incoraggiato i cacciatori a predarne il più possibile e negli anni sono stati indetti diversi programmi dalle autorità locali per ridurre il numero di questi rettili.

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