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Francia, cosa prevede il piano Macron per triplicare l'uso delle bici

Una pista ciclabile (foto archivio Ansa)
2' di lettura

Il governo di Parigi punta sulla mobilità sostenibile e mira ad aumentare del 300% l'utilizzo delle due ruote. Per il "Plan Vélo" saranno investiti 350 milioni da qui al 2024

Convertire i francesi alla bicicletta per triplicare il suo utilizzo negli spostamenti quotidiani in città entro il 2024 e recuperare il ritardo della Francia sui vicini europei. Sono questi gli obiettivi del piano bici, il Plan Vélo, presentato dal primo ministro Edouard Philippe, dal nuovo ministro per la Transizione ecologica, Francois de Rugy, e dal ministro dei Trasporti, Elisabeth Borne.

25esimo posto in classifica

Oggi solo il 3% dei cittadini francesi si sposta in bicicletta. Un dato molto basso, tanto che il Paese transalpino occupa il 25esimo posto nella classifica europea al riguardo. L'intenzione del governo è quella di portare, con questo piano, la percentuale fino al 9% entro il 2024.

Investimento da 350 milioni

Per riuscirsi l'esecutivo guidato da Philippe ha messo sul piatto un investimento di 350 milioni di euro, utili ad attuare le 25 misure previste dal nuovo progetto. Con la creazione di un fondo apposito si spera che il piano funzioni meglio dei due precedenti, varati rispettivamente nel 2012 e nel 2014 con scarso successo. "Favorire l'uso della bici negli spostamenti casa-lavoro è cruciale", ha dichiarato il premier in conferenza stampa. Ai dipendenti che andranno al lavoro con la bici, istituzioni territoriali e aziende verseranno un'indennità "mobilità sostenibile" fino a 400 euro l'anno, esentasse. Per i dipendenti pubblici l'indennità massima sarà di 200 euro. Importanti lavori infrastrutturali dovranno adeguare la circolazione alle biciclette, col doppio senso di marcia e maggiore sicurezza per i ciclisti in città.

Le misure del "Plan Vélo"

Non solo. Previsti anche nuovi bonus per l'acquisto di quelle elettriche, oltre che il rafforzamento della sicurezza per i ciclisti, e misure antifurto, tra cui l'apertura di parcheggi controllati nelle stazioni ferroviarie e l'introduzione di un sistema di targhe infalsificabili. Infine, per sviluppare una vera "cultura della bici", entro il 2022 in tutte le scuole medie francesi partirà un programma di guida sicura. In questo modo Parigi spera di recuperare il ritardo su tanti altri grandi Paesi europei rispetto all'uso delle due ruote. In Germania, per esempio, la quota è attualmente al 10%, al 19% in Danimarca e al 26% in Olanda.

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