Javier Bardem, “tuffo” nei fondali dell’Antartide con Greenpeace

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L'attore premio Oscar si immerge a bordo di un sottomarino a due posti per una campagna che punta alla creazione di un "santuario oceanico" al Polo Sud per la salvaguardia di pinguini, balene e foche

Creare un "santuario oceanico" per proteggere pinguini, balene e foche e interdire l’attività dei pescherecci industriali. Questo l'obiettivo della spedizione dell'attore premio Oscar Javier Bardem che, in compagnia di  Greenpeace si è immerso nell'Antartico: un viaggio di circa due ore in fondo all'Oceano, a bordo di un piccolo sottomarino.

La missione antartica  

L'immersione (di cui qui è possibile vedere un video) è avvenuta a circa 270 metri di profondità. Un viaggio di circa un paio di ore che l'attore premiato nel 2008 per la sua interpretazione in “Non è un paese per vecchi”, e compagno di Penelope Cruz, ha definito “incredibilmente rilevante”. Mi sono trovato davanti a una "travolgente varietà di colori e vita”, ha detto Bardem citato da Greenpeace. E ha aggiunto: questa è la dimostrazione "di quanto sia importante proteggere questo oceano unico”.  

Il progetto di Greenpeace

L'intera spedizione – cui ha preso parte anche il fratello di Bardem, Carlos, attore a sua volta – è stata documentata attraverso un profilo Instagram creato per l'occasione, e si inserisce in un progetto più ampio di Greenpeace, che vede l'associazione impegnata per tre mesi in ricerche scientifiche in Antartide, compreso un campionamento sull'inquinamento marino da plastica (guarda lo SPECIALE di Sky TG24). Il tutto per evidenziare la necessità urgente – secondo l'associazione – di creare appunto un “santuario antartico”, una zona protetta di 1,8 milioni di chilometri quadrati con l'intento di salvaguardare specie come balene e pinguini. Una proposta per la quale Greenpeace ha già raccolto 600mila firme ma che verrà presa in considerazione soltanto a ottobre quando a Hobart, in Australia, si riunirà la Commissione sull'Oceano Antartico.

Le emozioni dell'immersione

“Mi sarei aspettavo di diventare più nervoso, mano a mano che ci stavamo immergendo sempre più in profondità”, ha raccontato Bardem dopo l'esperienza che ha definito invece come “molto rilassata”. “Non sono certo un biologo – ha proseguito – e trovare un mondo rosa, giallo e verde di coralli e spugne in fondo all'Oceano Antartico è stata una vera sorpresa per me. Come esseri umani, dobbiamo essere rispettosi”. Al suo fianco John Hocevar, biologo marino statunitense di Greenpeace che pilotava il sottomarino e ha confermato: “Javier era molto rilassato, soprattutto considerando che si trattava della sua prima immersione. Sembrava sbalordito dall'esperienza, e anch'io lo ero”.

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