A Milano la ricerca della felicità in 80 scatti. FOTO

Dal 3 al 12 febbraio il Padiglione di arte contemporanea ospiterà la mostra fotografica organizzata dalla Onlus Riscatti nell’ambito del “Progetto giovani” dell’Istituto Nazionale dei Tumori. Gli autori delle foto sono i pazienti oncologici del reparto lombardo: 29 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 27 anni

  • Dal 3 al 12 febbraio andrà in scena al Padiglione di arte contemporanea di via Palestro, a Milano, la mostra fotografica "RI-SCATTI, la ricerca della felicità", a cura di Chiara Oggioni Tiepolo. Gli autori sono i pazienti oncologici dell’Istituto Nazionale dei Tumori milanese, 29 ragazzi tra i 14 e i 27 anni, che hanno realizzato questa esposizione nell’ambito del “Progetto Giovani” con l’aiuto di tre fotografe professioniste (Foto: Progetto Giovani) - Il sito del Progetto giovani
  • Riscatti è l’associazione di volontariato milanese che si occupa di realizzare progetti di rivalsa sociale attraverso la fotografia. Quella che verrà allestita il prossimo 3 febbraio al Pac sarà la terza mostra consecutiva organizzata dalla onlus, dopo quella del 2015, “Fotografi senza fissa dimora”, che ha trasformato gli homeless in fotografi e l’esposizione del 2016 dedicata al tema dell’immigrazione e intitolata “Milano Melting Pot” (Foto: Progetto Giovani) - Il sito di Riscatti onlus
  • In questa mostra, Riscatti ha deciso di puntare l’obiettivo sul percorso formativo fotografico che 29 ragazzi in cura presso l’Istituto Nazionale dei Tumori hanno realizzato per alcuni mesi, nell’autunno del 2015 (Foto: Progetto Giovani) - Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori
  • Proprio i 29 giovani dell’istituto milanese sono gli autori degli 80 scatti che andranno a comporre l’esposizione del Padiglione di arte moderna di Milano. Attraverso la fotografia hanno cercato di raccontarsi e raccontare il proprio difficile percorso (Foto: Progetto Giovani) – La cura degli adolescenti
  • Tre fotografe, Alice Patriccioli, Veronica Garavaglia e Donata Zanotti, hanno messo a disposizione la loro professionalità insegnando ai ragazzi dell’istituto milanese come usare una macchina fotografica e come costruire un progetto (Foto: Progetto Giovani) – Olivia Felix e la fotografia: il progetto "You got me wrong"
  • La scelta dei temi da raccontare è stata dei ragazzi, così come è accaduto negli altri percorsi creativi di Progetto giovani. Questa iniziativa è nata nel 2011 grazie alla Fondazione Irccs dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, con lo scopo di fornire un supporto psicosociale ai giovani pazienti oncologici e costruire un modello su scala nazionale che potesse migliorare la qualità delle cure degli adolescenti (Foto: Progetto Giovani) – Le iniziative del Progetto giovani
  • Il fatto che i soggetti siano stati scelti dai ragazzi, ha reso i lavori molto personali e ha consentito loro di raccontarsi mostrando le soluzioni adottate per combattere la malattia. Il risultato sono immagini come l’autoritratto di Martina (nella foto) che si è tolta la parrucca di fronte all’obiettivo per “riappropriarsi di una bellezza non solo interiore” (Foto: Progetto Giovani) – Le finalità psico-sociali del Progetto giovani
  • La mostra non è il primo lavoro realizzato nell’ambito del Progetto giovani. A Natale, infatti, i ragazzi dell’Istituto tumori avevano inciso la hit “Palle di Natale”, rimasta in testa alle classifiche di iTunes degli ultimi due mesi e il cui video è diventato virale con oltre 6 milioni di visualizzazioni (Foto: Progetto Giovani) – "Palle di Natale", la hit che arriva da Milano. E ha uno scopo nobile
  • Le fotografie esposte durante la mostra saranno messe all'asta – l’ingresso è libero – e il ricavato verrà devoluto a favore di nuove iniziative nell’ambito del Progetto giovani, sostenuto dalla onlus Bianca Garavaglia, l’associazione che finanzia la ricerca contro i tumori pediatrici e infantili (Foto: Progetto Giovani) – L'Associazione Bianca Garavaglia onlus
  • La creatività diventa un mezzo di espressione importante per raccontare paure e speranza. Ne è convinto anche il coordinatore del progetto, il dottor Andrea Ferrari: “Una canzone o una mostra fotografica raccontano la vita dei nostri ragazzi, ma sono anche per noi medici un importante volano per far sapere che ci si può ammalare di tumore anche in adolescenza, che gli adolescenti sono pazienti speciali, che spesso sono trattati in modo non adeguato e che pertanto hanno l’assoluto bisogno di luoghi e cure speciali, creati appositamente per loro” (Foto: Progetto Giovani) – Il cancro colpisce più gli uomini che le donne: ecco perché
  • Anche Federica Balestrieri, presidente di Riscatti Onlus, ha parlato della mostra come di un qualcosa “che racconta la bellezza che, per chi sa cercarla e non vuole rinunciarvi, si può trovare ovunque e diventa compagna di viaggio anche attraverso le peggiori avversità” (Foto: Progetto Giovani) – Tumori, in Italia mille nuovi casi al giorno: in aumento tra le donne