Scandalo Weinstein, tutti i film a rischio

The Current War Benedict Cumberbatch
Benedict Cumberbatch in The Current War

Mentre si susseguono le rivelazioni sul caso di Harvey Weinstein, le sorti di alcune nuove pellicole rimangono in sospeso: la prima “vittima” è The Current War, la cui uscita programmata per novembre è stata rinviata a data da definirsi.

Lo scandalo che ha travolto Harvey Weinstein non sta avendo conseguenze solo per il produttore cinematografico, sempre più isolato man mano che si susseguono le rivelazioni sulle molestie e violenze sessuali che attrici e modelle avrebbero subito nel corso dei decenni. A risultare in pericolo, oltre alla carriera di quello che fino a poco fa era uno degli uomini più potenti di Hollywood, è la sua stessa compagnia.

La Weinstein Company, che nei giorni scorsi ha annunciato il licenziamento del suo co-fondatore, sta infatti mostrando preoccupanti segni di cedimento. La casa di produzione creata da Harvey Weinstein insieme al fratello Bob si trova in difficoltà poiché molti progetti in fase di sviluppo rischiano di morire sul nascere perché nessuno vuole avere a che fare con un marchio così “scomodo”. E film già realizzati, ma in attesa di uscire, potrebbero vedere la propria data di uscita slittare a tempo indeterminato.

Del resto non si tratta di una mera ipotesi: sta già succedendo a The Current War, film con Benedict Cumberbatch, Michael Shannon e Nicholas Hoult incentrato sulla rivalità tra Thomas Edison e George Westinghouse. La pellicola diretta da Alfonso Gomez-Rejon, la cui uscita nei cinema americani era già stata pianificata per il 22 novembre, dovrà aspettare ancora un po’ prima di arrivare in sala. Il biopic non arriverà nei cinema prima del 2018, con una nuova data ufficiale ancora da fissare. Per il momento non c’è una motivazione ufficiale, ma è facile supporre che lo scandalo Weinstein abbia avuto il suo peso.

Innanzitutto, è probabile che la campagna promozionale di due film in uscita si faccia più difficile del previsto, perché l’attenzione potrebbe vertere non tanto su questioni inerenti la pellicola, ma legate allo scandalo Weinstein. Suburbicon di George Clooney, di prossima uscita, ha per protagonista Matt Damon, accusato di avere chiamato nel 2004 una giornalista per cercare di evitare l’uscita di una storia negativa su Harvey Weinstein. Il suo amico Ben Affleck, invece, è tra le star di Justice League: secondo l’attrice Rose McGowan, il nuovo Batman sarebbe stato a conoscenza delle violenze sessuali ai suoi danni da parte del produttore.

Per quanto riguarda i film a venire, quello su cui si concentra l’attenzione degli appassionati di cinema è senza dubbio il nuovo lavoro di Quentin Tarantino, intenzionato a raccontare la Manson Family, focalizzandosi in modo particolare sui giorni del massacro di Sharon Tate. Il regista di Pulp Fiction e Bastardi senza gloria, da decenni in strettissimi rapporti con i fratelli Weinstein, si è detto sconvolto dall’accaduto, e si è al momento chiuso in un preoccupante silenzio. Per qualcuno starebbe meditando sul da farsi, incerto se rompere anch’egli i rapporti con la Weinstein Company.

Un altro progetto su cui rimangono molte incertezze è Fahrenheit 11/9, “sequel” del celebre documentario Fahrenheit 9/11, che dovrebbe concentrarsi sul presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il regista Michael Moore, da sempre impegnato in ambito politico e civile, potrebbe trovarsi in imbarazzo a lavorare con la compagnia fondata da un uomo accusato di molteplici episodi di violenze sessuali. 

Tanti sceneggiatori e registi sono più che mai intenzionati a svincolarsi il più presto possibile dalla Weinstein Company. Lin-Manuel Miranda, autore del musical di Broadway In the Heights, ha di recente affermato in un tweet di voler chiedere alla casa di produzione di “restituire” i diritti sull’adattamento cinematografico della sua opera. E non si tratta che di uno dei tanti casi. Man mano che la vicenda andrà avanti, è sicuro che verranno giù tante altre tessere di questo domino traballante. E che il nome di Weinstein diventerà sempre meno rilevante all’interno del mondo “patinato ma oscuro” di Hollywood, fino forse a scomparire definitivamente.