È morto Roger Moore, l'attore che fu James Bond per 7 volte

L'interprete che vestì più a lungo i panni di 007 si è spento a 89 anni in Svizzera, dopo "una breve e coraggiosa battaglia contro il cancro". A dare la notizia della sua scomparsa i tre figli 

È morto all’età di 89 anni, in Svizzera, dopo "una breve e coraggiosa battaglia contro il cancro", come ha ricordato la sua famiglia, l’attore britannico Roger Moore. I suoi figli Deborah, Geoffrey e Christiane, nel loro annuncio, hanno spiegato che "l’amore che lo ha circondato nei suoi ultimi giorni è così grande che non può essere quantificato in parole". Una cerimonia funebre privata si terrà a Monaco, hanno poi fatto sapere i famigliari.

Il volto di James Bond per 12 anni

Nato nel 1927 a Londra, Moore aveva lavorato come modello nei primi anni Cinquanta e poi aveva iniziato a recitare sul piccolo schermo. In un’intervista rilasciata nel 2014 al The Guardian, l’attore aveva detto che nel suo caso, per arrivare a Hollywood, si era trattato "per il 99% di fortuna". Aveva ricoperto il primo ruolo da Bond nel 1973, con "Vivi e lascia morire". Da quel momento in poi, divenne lo 007 più famoso di sempre per altre sei volte, in un periodo che durò 12 anni e che lo rese l’attore che recitò più a lungo in quel ruolo. Quando si ritirò dal personaggio Moore aveva 58 anni e molti lo continuarono a chiamare con il soprannome di "Mister Bond".

Non solo Bond: da Simon Templar al sodalizio con Tony Curtis

James Bond però non è l'unico personaggio con il quale Roger Moore si è fatto amare dal pubblico. Nei primi anni sessanta interpretò, per la televisione inglese, Simon Templar, una sorta di ladro gentiluomo, nella serie "Il Santo". Sempre per il piccolo schermo fece coppia per due anni nei primi anni settanta con Tony Curtis in "Attenti a quei due", serie ricca di humor su due miliardari che per hobby risolvono crimini. Per il grande schermo invece partecipò a diverse produzioni di genere, la cui più famosa resta il film di guerra "I 4 dell'Oca Selvaggia" di Andrew V. McLaglen.

Dal cinema all'Unicef

"Tutto il mondo lo conosceva per i suoi film, i suoi show televisivi e per il suo lavoro appassionato per l'Unicef che lui considerava il più grande dei suoi impegni”, hanno scritto i figli dell’attore. Moore, infatti, era anche ambasciatore per l’Unicef, e nel 2003 aveva ricevuto il cavalierato per il suo impegno nelle questioni umanitarie. L'attore, inoltre, aveva fatto la sua ultima apparizione lo scorso novembre sul palco del Royal Festival Hall di Londra e aveva anche scritto due libri sulla sua esperienza come James Bond e due autobiografie. "L’affetto che nostro padre sentiva ogni volta che era su un palcoscenico o davanti ad una macchina da presa lo ha riempito enormemente", hanno ricordato i figli. 

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