Notte di San Lorenzo 2017, come e dove vedere le stelle cadenti

Una stella cadente: la notte di San Lorenzo sarà possibile vederne fino a 150-200 l'ora (Getty Images)
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Lo sciame di meteore delle Perseidi sarà più intenso tra il 12 e il 13 agosto. Ecco i cieli più limpidi per ammirare il fenomeno estivo

A San Lorenzo, come da tradizione, tutti con il naso all'insù a osservare il cielo notturno in attesa di poter esprimere un desiderio. Ma quando – e dove – è meglio osservare le stelle cadenti, in pochi lo sanno. Scopriamolo insieme.

Il picco di stelle cadenti tra il 12 e il 13 agosto

Come sempre, in agosto la Terra incrocia lo sciame di meteore delle Perseidi: è questo il fenomeno, concentrato nei giorni (o, meglio, le notti) tra il 9 e il 14 del mese estivo, che fa aumentare il numero di stelle cadenti visibili nel firmamento. Per tradizione, la notte di San Lorenzo è quella del 10 agosto ma quest'anno il picco di meteore - che vengono appunto anche chiamate "lacrime di San Lorenzo" - è previsto in quella tra il 12 e il 13 agosto.  

Quando e dove osservare le stelle

Quest'anno le circostanze non saranno ideali, come spiega Gianluca Masi, astrofisico e responsabile del Virtual Telescope, in parte anche per "colpa" della luna piena del 7 agosto. Nei prossimi giorni il satellite sorgerà infatti nelle ultime ore della notte, quelle cruciali per l'osservazione delle meteore. Il picco è previsto nella notte tra il 12 e il 13 agosto, fino alle 4.30, e anche se la Luna sarà ancora ingombrante si potranno comunque ammirare le stelle più brillanti. L'osservazione a occhio nudo è la migliore, basta scegliere un sito più al buio possibile.

La spiegazione del fenomeno

Le Perseidi sono una gigantesca nuvola di frammenti lasciata dalla cometa Swift-Tuttle nel corso delle sue orbite annuali attorno al Sole. La classica scia delle stelle cadenti è in realtà quella dei detriti che si incendiano entrando a contatto dell'atmosfera a circa 160mila chilometri orari. Una spiegazione molto meno romantica di quella, ad esempio, data dallo studioso Fabrizio Caramagna, che si chiede “che cosa manca alla vita quando in una notte d’estate l’alito delle stelle apre le finestre e vi butta dentro il profumo del mare”. O di Confucio, che definisce le stelle “buchi nel cielo da cui filtra la luce dell’infinito”. Alla “Notte di San Lorenzo” sono dedicate anche delle canzoni, come quella del cantautore Franco Simone, Leone d'oro alla carriera nel 2003.

Come e dove osservare le stelle cadenti

I consigli per osservare le stelle cadenti sono sempre gli stessi: con un occhio al meteo, scegliere un luogo poco illuminato dove restare seduti o distesi, ma soprattutto armarsi di pazienza. Importante, ma non fondamentale, anche trovare il radiante, ossia il punto da cui “partono” le meteore: si trova nella costellazione di Perseo, nel cielo a Nord-Est sotto la Cassiopea, un insieme di stelle a forma di “M” rovesciata. L'orario ideale per scrutare il firmamento è tra la mezzanotte e le 4 del mattino, mentre per il luogo si possono seguire i consigli pubblicati da “Astronomitaly” sui “cieli più belli d'Italia”: 13 realtà turistiche dal cielo notturno limpidissimo, dal borgo di Ossana al Castello di Petroia (Gubbio), dalla Malga del Doss in Val di Sole al Rifugio Prato Selva nel Parco nazionale del Gran Sasso.

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