Oggi è l'Asteroid Day, tutti con gli occhi all'insù

L'asteroide Eros (Foto: Getty Images - Courtesy of NASA/Newsmakers)
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La Giornata internazionale è dedicata agli asteroidi vicini a Terra, al loro studio e alla loro sorveglianza. Oltre 700 eventi in 190 Paesi, fra cui l'Italia 

Si celebra il 30 giugno l'Asteroid Day, la giornata internazionale dedicata agli asteroidi vicini alla Terra e alla loro sorveglianza. Sono previsti più di 700 eventi in 190 Paesi, fra cui l'Italia che partecipa con molte iniziative. In programma anche una maratona tv di 24 ore trasmessa dal Lussemburgo, una diretta tv della Nasa, mentre l'Agenzia spaziale europea (Esa) ha lanciato l'hashtag #Asteroid Day.

L'obiettivo dell'Asteroid Day

"L'iniziativa ha l'obiettivo di trasformare un tema apparentemente di nicchia in un argomento di interesse globale, visto che globali sarebbero le conseguenze di un impatto catastrofico", spiega l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e coordinatore per l'Italia dell'Asteroid Day. Lo scopo, ha aggiunto "è anche quello di spronare i governi a investire risorse per la scoperta di asteroidi vicini alla Terra e promuovere missioni per mitigare il rischio di impatto".  

Come nasce l'iniziativa

Nata nel 2014 su iniziativa di un gruppo di personalità del mondo della scienza e della cultura, tra cui Brian May, astrofisico e chitarrista dei Queen, nel 2016 l'Asteroid Day è stata dichiarata dalle Nazioni Unite giornata educativa globale per promuovere consapevolezza sul rischio asteroidi. È stato scelto il 30 giugno perché è il giorno dell'anniversario del più grande impatto di un asteroide della storia scritta: quello avvenuto a Tunguska in Siberia nel 1908.

La maratona tv online

Tra le iniziative organizzate per la Giornata l'imponente maratona Tv di 24 ore prodotta dal network Broadcasting Center Europe in Lussemburgo, cui partecipano Gianluca Masi e altri esperti di Esa, Nasa e Agenzia Spaziale Giapponese (Jaxa).

Cosa sono gli asteroidi

Gli asteroidi, si legge sul portale curato dall'Istituto nazionale di astrofisica, sono corpi rocciosi delle dimensioni comprese tra qualche centinaio di metri e 900 chilometri. Sono detti anche "pianetini" per le loro dimensioni ridotte. La loro forma generalmente è irregolare e ne esistono diversi tipi. Alcuni sono composti per lo più di metalli, altri di roccia, altri ancora contengono acqua ghiacciata e composti del carbonio. Il primo asteroide fu scoperto dall'astronomo Piazzi nel 1801 e fu battezzato Cerere. Oggi se ne conosce qualche migliaio, ma la maggior parte non è ancora nota. Gran parte si concentra in una fascia compresa tra le orbite di Marte e di Giove. Orbitano intorno al Sole nello stesso verso dei pianeti, completando una rivoluzione in tre-sei anni. È grazie all'attrazione gravitazionale di Giove, che tende a "trattenere" verso di sé i pianetini, che essi non cadono verso i pianeti interni, spinti dall'attrazione gravitazionale del Sole. Tuttavia quando l'orbita di un asteroide viene perturbata dall'attrazione gravitazionale di un pianeta, può schiantarsi sulla sua superficie, producendo un cratere come quelli che si osservano sulla Luna.

Modelli 3D per simulare l'impatto sulla Terra

Quando un asteroide si è schiantato nella città russa di Chelyabinsk nel 2013 l'onda d'urto scaturita dall'impatto ha mandato in frantumi le finestre e danneggiato edifici a oltre 90 chilometri di distanza, ferendo circa 1.200 persone (FOTO e VIDEO). Per simulare l'impatto di asteroidi in picchiata sulla Terra i ricercatori della NASA stanno creando anche dei modelli 3D elaborati dai più potenti supercomputer a disposizione.

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