Svelate le origini dell’"hobbit indonesiano", uno dei primi ominidi

Per i ricercatori che hanno condotto lo studio, l'Homo floresiensis occuperebbe una posizione più primitiva nell'albero evolutivo rispetto a quanto si pensasse (Getty Images)
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Secondo un gruppo di ricerca dell’università Nazionale Australiana, l’Homo floresiensis non discenderebbe dall’Homo erectus, ma sarebbe una specie sorella dell'antichissimo Homo habilis, vissuto in Africa 1,75 milioni di anni fa

Si chiama Homo floresiensis, ha vissuto sull'isola indonesiana di Flores, e secondo un gruppo di ricerca, coordinato da Debbie Argue dell’università Nazionale Australiana, è uno dei primi ominidi della storia. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Human Evolution e dimostrerebbe che l’"hobbit indonesiano" è una specie sorella dell'antichissimo Homo habilis, vissuto in Africa 1,75 milioni di anni fa. Le nuove origini dell’Homo floresiensis, secondo gli studiosi, aprono scenari intriganti sulla possibilità delle due specie di avere un antenato in comune o sulla capacità che avrebbe avuto questo ominide di emigrare dall’Africa al Sud-Est asiatico.

Molto più vecchio dell'Homo erectus

Nella comunità scientifica, spiegano i ricercatori, fino ad ora si era convinti che l’"hobbit", come viene informalmente definito l'Homo floresiensis, fosse vissuto su Flores fino a 54mila anni fa e che si fosse evoluto dall'Homo erectus, l'unico altro ominide di cui si abbia traccia nella regione. Lo studio condotto su dei resti scoperti nel 2003, però, ha smentito questa ipotesi, aprendo invece alla possibilità che l'Homo floresiensis abbia un rapporto di parentela con l'Homo habilis. Tra gli elementi decisivi in tal senso ci sarebbe la struttura della mascella dell’hobbit che, secondo Debbie Argue, sarebbe più primitiva di quella dell'Homo erectus, motivo per il quale difficilmente può essere considerato un suo discendente.

Un antenato in comune

Anche secondo Mike Lee, uno dei ricercatori che ha partecipato allo studio, le analisi dimostrano che l'Homo floresiensis ha diritto ad occupare una posizione molto più primitiva nell'albero evolutivo dell'uomo e che c'è un chiaro rapporto di parentela con l’Homo habilis. "Possiamo essere sicuri al 99% - ha dichiarato Lee – che l’Homo floresiensis non sia legato all'Homo erectus e sicuri quasi al 100% che non sia un Homo sapiens malato", ovvero con una mutazione genetica. Secondo Debbie Argue questa scoperta apre due possibili scenari: il primo è che "l'Homo floresiensis si sia evoluto in Africa e poi sia emigrato", oppure che ci sia stato un antenato comune che "si sia spostato dall'Africa e solo dopo si sia evoluto nella tipologia locale dell'isola di Flores. 

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