Elezioni 2018, Berlusconi contestato da "Femen" al seggio. VIDEO

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Una ragazza a torso nudo ha accolto il leader di Forza Italia nel suo seggio a Milano al grido di "Berlusconi, il tempo è scaduto". L'attivista è indagata per resistenza a pubblico ufficiale ed è stata rimpatriata già in serata. LO SPECIALE

Silvio Berlusconi è stato contestato nel suo seggio elettorale a Milano da una ragazza a torso nudo. La ragazza aveva la scritta "Femen" sul petto e sulla schiena e gli ha ripetuto più volte "Berlusconi sei scaduto, il tuo tempo è scaduto" prima di essere bloccata e trascinata fuori dalla Polizia. L'attivista è anche indagata per resistenza a pubblico ufficiale e per aver provocato disordini durante "le operazioni elettorali" e per non aver obbedito al richiamo del presidente del seggio. E' stata rimpatriata in serata. La ragazza, una francese di 30 anni di origini iraniane, senza precedenti, era arrivata a Milano questa mattina ed era riuscita ad entrare al seggio di via Scrosati mostrando un tesserino da free lance. Anche nel 2013 il leader di Forza Italia era stato contestato da tre attiviste delle Femen con le stesse modalità, sempre nel seggio di via Scrosati nel capoluogo lombardo. IL LIVEBLOG.

"Avevo finito di fare la fila..."

"È stata un'apparizione, in mezzo agli altri, non so cosa sia successo, è stata un fantasma, non so, non ho visto niente. Mio tempo è finito? Beh ha ragione, avevo anche finito di far la fila, voleva dire". Così Berlusconi ha commentato la contestazione della "Femen" al seggio.

Femen su Facebook rivendicano contestazione

"Berlusconi, sei scaduto! Berlusconi, Time's Up!": inizia così un lungo post in cui le Femen sulla loro pagina Facebook spiegano di esser state "faccia a faccia" con Silvio Berlusconi mentre era nel suo seggio a votare per "annunciargli che il suo tempo è scaduto e che il tempo del sessismo è scaduto".

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Rimpatriata

L'attivista delle Femen è stata rimpatriata nel suo Paese di origine: il provvedimento è stato proposto dal questore di Milano e accolto dal prefetto. Alla donna è stato inibito il reingresso in Italia per 5 anni. La ragazza è stata deferita dalla polizia all'autorità giudiziaria per aver cagionato disordini all'interno di un seggio elettorale e per resistenza a pubblico ufficiale.

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