Gentiloni: autonomia è richiesta "sacrosanta"

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Per il presidente del Consiglio la richiesta di maggior autonomia che arriva da alcuni territori è "rivendicazione di efficienza e non di egoismo". Chiede poi che la manovra sia "snella e mirata". E aggiunge: "Siamo fuori dalla più grande crisi economica del dopoguerra”

Manovra, migranti, autonomia. Sono diversi i temi affrontati dal premier Paolo Gentiloni in una serie di incontri. Secondo il presidente del Consiglio, la richiesta di maggiore autonomia arrivata da alcuni territori è una “rivendicazione di efficienza e non di egoismo”. Questa “sacrosanta” richiesta, ha aggiunto, “deve essere una rivendicazione di protagonismo nella solidarietà e non di separazione”. “Il legame coi territori – ha sottolineato – è una parte essenziale della coesione”.

Manovra “snella e mirata”

Gentiloni è intervenuto al Parco tecnologico Kilometro Rosso, nell'ambito del Festival Bergamo Città Impresa. Oltre che di autonomia, ha parlato di economia. La discussione in corso in Parlamento sulla legge di Stabilità, ha detto, “non può trasformarsi in una nuvola di segnali di fumo per questa o quella categoria”. E ha chiesto che la manovra sia “snella e mirata, concentrata su alcuni obiettivi”. “Bisogna concentrare le misure su alcuni asset fondamentali che Parlamento e governo devono indicare”, ha aggiunto.

“L’economia si è rimessa in moto”

“Siamo fuori dalla più grande crisi economica del dopoguerra”, ha detto ancora il premier. Questo risultato è merito “del lavoro delle imprese, delle famiglie, dei nostri territori”. “Se ci fosse un campionato europeo di salto in alto – ha aggiunto Gentiloni – l'Italia avrebbe vinto: le previsioni erano dello 0,8% mentre oggi abbiamo delle previsioni doppie”. Il premier ha sottolineato che “il ritorno alla crescita non va sprecato, è fatto anche di scelte di responsabilità di bilancio”, e ha ricordato come il deficit in rapporto al Pil sia “sceso in pochi anni dal 5,3% al 2%”. “L'economia – ha spiegato Gentiloni – ha percorso una strada molto accidentata, è stata ferma a lungo, ma si è finalmente rimessa in moto. Ora quella macchina va accudita”.

L’Italia è l’unica ad avere “politica migratoria decente”

Poi il premier è intervenuto a Milano, al meeting annuale di “Medici con l'Africa Cuamm”. L'Italia, ha detto, in questi anni è “l'unico Paese che ha una politica migratoria decente in Europa”. “Siamo orgogliosi – ha aggiunto – perché non alziamo muri e non chiudiamo porti”. Gentiloni ha poi parlato di Africa: è “un continente in bilico”, “ce la può fare, ma questo dipende molto dalle nostre politiche pubbliche e dall'Europa”. Il presidente del Consiglio ha sottolineato come per l’Italia, anche per ragioni geografiche, sia un dovere occuparsi di Africa. Poi ha ringraziato l’ong “per quello che fate e per l'esempio che date, che fa bene all'Italia oltre che a voi stessi”.

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