Manovra, detrazioni su polizze casa contro calamità e bonus pendolari

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Il ddl di bilancio 2018 è approdato in Senato dopo il via libera del Consiglio dei ministri dello scorso 17 ottobre. Tra le misure anche la proroga di due anni per la cedolare secca, lo stop all’aumento dell’Iva e gli sgravi per le assunzioni dei giovani under 30

È di 120 articoli il disegno di legge di bilancio 2018 approdato in Senato per l'esame parlamentare. La manovra sterilizza le clausole Iva, introduce sgravi strutturali per l'assunzione dei giovani under 30, rinnova l'ecobonus e introduce le nuove norme sulle assicurazioni contro le calamità naturali.

Le detrazioni per la casa in caso di calamità

Nel testo finale arriva la nuova detrazione fiscale sulle assicurazioni contro le calamità naturali, come terremoti o alluvioni: viene ampliato lo sconto del 19% già previsto per le polizze vita a quelle stipulate, a partire dal 2018, contro ogni tipo di evento calamitoso a protezione della casa. Per il mondo assicurativo cambiano invece le scadenze, che slittano dal 16 maggio al 16 novembre, per l'acconto della tassa sulle assicurazioni, che sale progressivamente dal 12,5% attuale al 55% per il 2018 e il 2019 e fino al 70% negli anni successivi.

Le misure per le zone terremotate

Previsto anche un “pacchetto sisma” che va dal sostegno dei territori colpiti dal terremoto dell'Aquila del 2009 fino a quello di Ischia dello scorso 21 agosto. Tra le misure, vengono destinati 10 milioni di contributo straordinario per l'Aquila e 2 milioni agli altri comuni del cratere. Vengono anche prorogate a tutto il 2019 le zone franche urbane create in Emilia e Lombardia dopo il terremoto del 20 e 29 maggio 2012 e per le stesse aree lo stop al pagamento dell'Imu sugli immobili in agibili è prorogato a tutto il 2018. Facilitazioni anche sui mutui per la ricostruzione. Confermata l'istituzione di un fondo da 10 milioni per il 2018, che salgono a 20 per il 2019 e 2020 per la ricostruzione di Casamicciola Terme e Lacco Ameno a Ischia.

La cedolare secca

Arriva una proroga di due anni per la cedolare secca al 10% che si applica sui contratti concordati. Il testo finale della Legge di Bilancio 'corregge' su questo punto le bozze circolate nei giorni scorsi che prevedevano una stabilizzazione a regime di questo meccanismo. Ora invece la norma prevede che si possa applicare "dal 2014 al 2019", con un’estensione quindi anche al prossimo biennio, e rimangono esclusi uffici e negozi.

Nel 2018 nessun aumento dell’Iva

Stop aumento dell'Iva nel 2018, ma l'aggravio viene rimandato e rimodulato a partire dal 2019. Di fatto, le ''clausole di salvaguardia'' rimangono per gli anni 2019 e eseguenti. L'aliquota Iva al 10% salirà di 1,5 punti dal gennaio 2019 e poi di ulteriori 1,5 punti dal 2020, mentre quella del 22% aumenta di 2,2 punti dal 2019, di altri 0,7 punti dal 2020 e di un ulteriore 0,1 punti da 2021. Ripartenza nel 2019 anche per le accise. Inoltre viene introdotta la dichiarazione Iva precompilata per chi sceglie la e-fattura e appartiene al "popolo delle partite Iva", ovvero negozianti, artigiani e professionisti che hanno una contabilità semplificata e scelgono, in via opzionale, di comunicare acquisti e compensi con le fatture elettroniche.

Rinviata l’Iri

Rinviata di 1 anno anche l'Iri, l'imposta al 24% sul reddito per le ditte individuali e per le società di persona a contabilità ordinaria, che doveva valere dal 2017, quindi sulle prossime dichiarazioni dei redditi. La misura è confermata nel testo finale della legge di Bilancio e, come si legge nella relazione tecnica, 'vale' quasi 2 miliardi (1,986) tra Irpef e le addizionali regionali e comunali.

Lo sconto per gli abbonamenti ai mezzi pubblici

Tornano le detrazioni, fino a 250 euro, per le spese d'abbonamento per i trasporti pubblici locali, regionali e interregionali. Tra le novità anche l'agevolazione per gli accordi di rimborso di questi abbonamenti da parte dei datori di lavoro per i propri dipendenti e per i loro familiari, una sorta di ''bonus bus-treno'', che non entrano a far parte del reddito da lavoro tassato.

Il bonus per le assunzioni dei giovani under 30

Arriva il bonus permanente per l'assunzione di giovani under 30 che, per il solo 2018, vale anche per i contratti stabili per chi non ha ancora compiuto 35 anni. Nel testo si conferma lo sgravio del 50% dei contributi con tetto a 3mila euro per 3 anni, che scendono a 1 solo anno in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un contratto di apprendistato. Il bonus è senza limiti di età e sale al 100% per l'assunzione dall'alternanza scuola lavoro. 

Rafforzato il Fondo per la lotta alla povertà

Si rafforzano anche le misure per la lotta alla povertà con un assegno più alto del 10% (fino a 530-540 euro) nei casi di famiglie numerose e un ampliamento della platea che può avere accesso al reddito di inclusione (Rei), focalizzato in via prioritaria sui nuclei nei quali è presente un disoccupato over 55. La dote del Fondo per la lotta alla povertà viene rafforzata per 300 milioni nel 2018, 700 milioni nel 2019, 665 milioni nel 2020 e 637 milioni a decorrere dal 2021. In arrivo anche un fondo ad hoc per le politiche per la famiglia, alimentato, a partire dal 2018, con 100 milioni l'anno.

Il bonus energia

Viene prorogato di un anno il bonus energia e quelli relativi alle ristrutturazioni energetiche e all'acquisto di mobili. Ma il piatto delle agevolazioni si arricchisce di uno sconto ad hoc del 36% per una pesa fino a 5.000 euro, per la sistemazione a verde di aree scoperte di edifici e immobili esistenti. Lo sconto è previsto anche per impianti di irrigazione e la realizzazione di pozzi, copertura a verde e giardini pensili. Scende dal 65% al 50% il bonus energia per infissi, schermi solari, sostituzione impianti climatizzazione.

Data ultima modifica 30 ottobre 2017 ore 12:51

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