Rosatellum bis, cosa prevede la nuova proposta di legge elettorale

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Il nuovo sistema sarebbe un proporzionale con un correttivo maggioritario per un terzo dei seggi. Niente premio di maggioranza e nessuna preferenza nei plurinominali 

Il Rosatellum bis supera la prova del voto segreto e ottiene il primo via libera della Camera. La legge elettorale passa ora al Senato. Il testo prevede un sistema uninominale per un terzo dei seggi e proporzionale per il resto.

I precedenti

Il primo Rosatellum (dal nome del capogruppo dei deputati Pd alla Camera Ettore Rosato), proposto sempre dal Pd nei mesi scorsi, prevedeva un sistema misto maggioritario-proporzionale, ma con una quota maggioritaria più ampia. Il Mattarellum, la legge elettorale rimasta in vigore fino al 2005, prevedeva invece il 75% dei seggi attribuiti sulla base di collegi uninominali maggioritari e un 25% di quota proporzionale. Date le proporzioni opposte, per il Rosatellum bis si parla di un “Mattarellum al contrario”

Le regole per la Camera

Il nuovo sistema prevede per la Camera 231 seggi (cioè il 36%) assegnati con sistema maggioritario in collegi uninominali, e i restanti 399 con il metodo proporzionale: 386 in circoscrizioni plurinominali (da 2 a 4 candidati) - in ogni circoscrizione in cui è suddiviso il territorio ci sono più seggi in palio -, 12 con metodo proporzionale nella circoscrizione estero e 1 col collegio uninominale per la Val D'Aosta

Le regole per il Senato

Per quanto riguarda il Senato, il nuovo Rosatellum – soprannominato anche Rosatellum 2.0 – prevede 102 seggi assegnati con l’uninominale e 206 in circoscrizioni plurinominali oltre a un collegio per la Valle d’Aosta e sei per l’estero.

La scelta dei candidati

Non è permesso il voto disgiunto, quindi è prevista un’unica scheda elettorale per la Camera e una per il Senato. Scegliendo un partito, si sceglierebbe automaticamente il candidato nel collegio uninominale, mentre non sarebbero previste preferenze per le circoscrizioni plurinominali. In questo caso, l’assegnazione dei seggi alle liste avverrebbe a livello nazionale con il metodo proporzionale.

Le soglie di sbarramento

Il nuovo Rosatellum non prevede un premio di maggioranza, ma istituisce soglie di sbarramento e incoraggia coalizioni nazionali grazie all’introduzione del correttivo maggioritario. Le soglie di sbarramento previste sono: 3% per le liste singole alla Camera e 5% al Senato. Soglia al 10% per cento invece per le coalizioni. 

Data ultima modifica 12 ottobre 2017 ore 21:15

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