Ius soli, caos al Senato. Fedeli in infermeria, Pd: "E' stata spinta"

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Sul ddl, bloccato da oltre un anno, gravano più di ottomila emendamenti. Il Movimento Cinque Stelle annuncia l’astensione, mentre i militanti di CasaPound cercano di forzare il cordone di sicurezza della polizia per raggiungere l’Aula

Lo ius soli, o meglio ius culturae, già approvato alla Camera nel 2015, approda in Senato sotto una pioggia di emendamenti e l'ipotesi di voto di fiducia. Intanto, è bagarre in Aula sul ddl che modifica il diritto alla cittadinanza delle seconde generazioni di stranieri, che si trovano in Italia (COSA PREVEDE -  LA SITUAZIONE NEGLI ALTRI PAESI)

Bagarre in Aula

Urla e parapiglia , cartelli, e anche un vaffa... punteggiano la seduta del Senato dove va in scena la protesta della Lega. Dal parapiglia creato dal tentativo dei senatori leghisti di occupare i banchi del Governo esce ferito non solo il capogruppo Gianmarco Centinaio ma anche la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli che si fa male ad un braccio e deve ricorrere alle cure dell'infermeria. "E' stata spinta da esponenti leghisti" accusano dal partito Democratico. “La sopraffazione non fermerà la battaglia di Civilità” annuncia la titolare dell'Istruzione rassicurando di stare bene. Solidarietà da parte del segretario del Pd, Matteo Renzi e dalla presidente della Camera Laura Boldrini, che lancia un appello: basta violenza nelle Aule. Anna Finocchiaro, ministra per i rapporti con il Parlamento, stigmatizza su Twitter: “Indecente bagarre Lega e silenzio complice di M5S mentre incardiniamo lo Ius soli. Che tristezza anteporre ricerca del consenso a civiltà”.

Il Carroccio manda gli auguri a Fedeli e puntualizza: l'auspicio è che il Pd smetta di strumentalizzare quanto avvenuto in Aula. Non c'è stato infatti alcun gesto violento dei senatori della Lega nei confronti del ministro. 

Emendamenti e ipotesi fiducia 

Sul provvedimento è arrivata, intanto, una valanga di emendamenti. Solo la Lega ne ha presentati quasi 50mila (48.408) e spunta l'ipotesi di fiducia: è lo stesso presidente del Pd, Matteo Orfini, ad annunciare che, visto il clima, i democratici la chiederanno. Ma c'è un problema, secondo il leghista Calderoli, che di regolamenti parlamentari viene considerato un esperto: di fiducie bisognerà metterne non una, ma quattro se si vuole che il ddl non torni alla Camera e vi sia la lettura doppia conforme, necessario a farlo diventare legge, rispetto al testo licenziato da Montecitorio.

Protesta di Casapound

Fuori dal Palazzo le polemiche non si placano: c'è stata una manifestazione di Casapound e Forza nuova davanti al Senato. Salvini insiste: lo Ius soli è una folle legge voluta dal Pd e su questo la Lega non molla. Fratelli d'Italia raccoglierà le firme per un referendum abrogativo, annuncia Giorgia Meloni. Per Forza Italia anche, il provvedimento non deve essere approvato.

M5S si astiene

Quanto al Movimento 5 Stelle (che sul ddl ha annunciato l'astensione) per Roberto Fico, capogruppo alla Camera, è una "stronzata" pensare che sia di destra, è che in questa legge non c'è niente di Ius soli. Sul web il dibattito ferve ed anche nelle chat dei senatori 5 Stelle. Il tema divide il mondo pentastellato tra chi vede il rischio di una 'deriva' a destra e chi invece plaude alla fermezza su temi difficili come l'immigrazione e il diritto di cittadinanza per i figli, nati in Italia, da genitori stranieri. 

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