Roma, cambia vertice Ama. Raggi: "Vergogna rifiuti in strada"

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In arrivo un Cda a tre, che sostituirà l'attuale amministratore unico Antonella Giglio. Il presidente della commissione Ambiente della Capitale garantisce: cambiamento pensato prima della crisi immondizia. Galletti: "Piano del Comune non dà soluzioni"

Cambio di vertice in Ama, la società che si occupa della gestione dei rifiuti nella Capitale. La decisione di procedere con un nuovo assetto arriva dopo l’emergenza immondizia che ha coinvolto la città e lo scontro politico che ne è seguito. Il nuovo Cda sarà composto da tre personalità e prenderà il posto dell’attuale amministratore unico Antonella Giglio. Per ricoprire le tre nuove cariche, sono arrivati in Capidoglio 140 curricula. Ma il presidente della commissione Ambiente di Roma, Daniele Diaco (M5S), garantisce che il cambiamento era stato pensato prima della crisi rifiuti e che il direttore generale, Stefano Bina, “non è nel Cda, e resta”.

Raggi: "Rifiuti in strada vergognosi. Da Ue no a discariche"

Sulla vicenda, è tornata anche Virginia Raggi: “I rifiuti in strada sono vergognosi”, ha fatto sapere il sindaco dalla sua pagina Facebook, “i cittadini hanno ragione. Per questo ci stiamo impegnando senza sosta. Gli impianti Ama sono già al lavoro 24 ore su 24 per una pulizia straordinaria”. Raggi ha spiegato che sono stati rafforzati i turni degli “squaletti”, cioè dei piccoli mezzi e squadre di operatori che intervengono dopo il passaggio dei camion per pulire vicino ai cassonetti. Inoltre, è stato presentato un piano rifiuti fino al 2021, “per invertire la tendenza e per iniziare da oggi a costruire finalmente un percorso virtuoso". Poi la precisazione: “L’Europa ha già detto no a nuove discariche ed inceneritori. Noi andiamo in quella direzione, a differenza di qualcun altro”.

Regione: da Comune nessuna richiesta autorizzazione per nuovi impianti

Sulle misure da adottare, Raggi, in un Tweet, ha fatto sapere al presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, che "le nostre porte sono sempre aperte a incontri ma intanto sblocchi le autorizzazioni sulla sua scrivania". La risposta non si è fatta attendere ed è arrivata attraverso una nota della regione: "Ribadiamo che nessuna richiesta di autorizzazione per nuovi impianti è arrivata dal Campidoglio alla Regione Lazio. Qualcuno spieghi a quali impianti il sindaco Virginia Raggi si riferisce". 

Galletti: "Piano del Comune non dà soluzioni"

Ma proprio sul piano pensato da Raggi, si è espresso il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti che, durante un’interrogazione alla Camera, ha spiegato: "Il piano per la gestione dei rifiuti recentemente approvato dalla Giunta capitolina, pur prefiggendosi obiettivi ambiziosi in tema di raccolta differenziata e di recupero, non fornisce soluzioni concrete per la gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti in questa fase e nel transitorio fino al raggiungimento di tali obiettivi". 
Per il ministro, "le criticità sulla gestione dei rifiuti di Roma Capitale continuano a riprodursi in modo ciclico", anche per carenza di impianti. "Il solo Comune di Roma", ha ricordato Galletti, "produce più del 50% dei rifiuti complessivi del Lazio. Oggi Roma fa percentuali di raccolta differenziata di poco superiori al 40% e avvia a smaltimento circa 500.000 t/anno, contribuendo a saturare le volumetrie di discarica delle altre province regionali o extraregionali, data la mancanza di una discarica di servizio".

 

Cerroni: "Senza di me rifiuti a Roma dilemma eterno"

Intanto, il patron della discarica Malagrotta, Manlio Cerroni, ha affermato - durante il processo che lo vede imputato in relazione a presunte irregolarità per lo smaltimento dell’immondizia - che senza di lui “Roma il problema dei rifiuti se lo trascinerà per anni, anzi direi per sempre".  "Sono in grado di portare Roma in una condizione di eccellenza in due o tre anni al massimo", ha aggiunto il patron della discarica di Malagrotta chiusa, come ha ricordato lui stesso, il 30 settembre del 2013. 

Il New York Times: a Roma rifiuti quasi ovunque

L’emergenza immondizia è stata anche citata dal New York Times su cui, in un editoriale a firma di Frank Bruni, si legge: "A Roma ci sono rifiuti quasi ovunque'' e i politici ''continuano a promettere - e falliscono - di tenere il problema sotto controllo''. "La situazione dei rifiuti è peggiore del solito e più deprimente che mai, perché i romani hanno eletto lo scorso anno un giovane sindaco di un nuovo e giovane partito politico che si era impegnato a cambiare le cose. Quasi 11 mesi dopo, non ha fatto quasi nulla del genere", si legge nell'editoriale.

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