Attacco a Gerusalemme: morti due agenti, polizia uccide tre assalitori

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Spari nella Spianata della Moschee. Neutralizzati tre attentatori, ma restano colpiti anche due uomini delle forze dell'ordine. Hamas e Jihad islamica esaltano l'attacco 

Attentato nel cuore della città vecchia a Gerusalemme. Terroristi sono entrati in azione con una sparatoria nella Spianata delle Moscheee. Immediata la reazione dell’esercito israeliano, che ha ucciso i tre uomini armati.  “Gli assalitori palestinesi”, ha annunciato la radio militare, sono stati “neutralizzati”.

Morti due agenti

Qualche ora dopo l’attacco, avvenuto in uno degli ingressi al Monte del Tempio (o Spianata delle moschee), sito religioso caro alle fedi ebraica e musulmana, è però arrivata anche la notizia della morte di due agenti israeliani rimasti feriti nello scontro a fuoco con i terroristi. Sempre la polizia ha annunciato che la Spianata delle Moschee “è stata evacuata  e chiusa”. E’ stato inoltre disposto che oggi “non ci sarà la giornata di preghiere”.

Fermato mufti Gerusalemme

La polizia israeliana ha fermato per alcune ore il mufti di Gerusalemme, Mohhamed Hussein, che aveva chiesto ad Israele di consentire la preghiera dei musulmani sulla Spianata, chiusa dopo l'attentato. Al momento del fermo, il gran mufti era vicino il luogo dell'attentato, la Porta dei Leoni, una dei varchi di accesso alla Città Vecchia, proprio per denunciare la chiusura della Spianata nel giorno, il venerdì, dedicato dai musulmani alla preghiera.

Hamas e Jihad esultano

L'attacco viene esaltato da Hamas e dalla Jihad islamica, che tuttavia si astengono dal rivendicarne la paternità. Abdel Latif Qanou (Hamas) ha detto alla stampa che "la benedetta operazione di martirio mette in evidenza la determinazione del nostro popolo a resistere alla brutale occupazione" e che essa è anche "una conseguenza naturale di una serie di crimini" da lui attribuiti ad Israele. 

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