Washington Post: Trump ha rivelato informazioni top secret alla Russia

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Secondo il giornale americano il presidente avrebbe svelato un'informazione sull'Isis al ministro degli esteri russo Lavrov e all'ambasciatore Kisliak la scorsa settimana. La Casa Bianca smentisce: "Fake news"

Il presidente americano Donald Trump avrebbe rivelato una informazione top secretsull'Isis al ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov e all'ambasciatore di Mosca in Usa Serghiei Kisliak durante il loro incontro alla Casa Bianca la scorsa settimana,  il giorno dopo il licenziamento del capo dell'Fbi James Comey, che stava indagando sulle possibili collusioni tra l'entourage presidenziale  e Mosca.

L'informazione sull'Isis  

A rivelarlo il Washington Post, che cita come fonti "attuali ed ex dirigenti Usa", secondo cui l'informazione riguarderebbe la minaccia terroristica legata all'uso dei laptop in aereo, che gli Usa hanno già vietato in cabina nei voli da otto Paesi islamici diretti negli Stati Uniti. Misura adottata poi anche da Canada e Gran Bretagna. Washington ora sta valutando di estendere il divieto anche ai Paesi europei. L'informazione era stata fornita da un partner alleato attraverso un accordo per la condivisione dell' intelligence considerato così delicato che i dettagli non erano stati resi noti agli alleati ed erano stati tenuti altamente riservati anche all'interno del governo Usa. Il partner inoltre non aveva dato il permesso per condividere il materiale con la Russia. Dopo la rivelazione, dirigenti della Casa Bianca avrebbero preso misure per contenere il danno, chiamando la Cia e la Nsa.
Secondo il Wp, il presidente non ha reso noto il metodo con cui è stata ottenuta la 'dritta' ma ha descritto come l'Isis stia perseguendo elementi di un piano specifico e quanti danni potrebbe provocare un tale attacco sotto varie circostanze. Ma la cosa più allarmante è che ha svelato la città nel territorio del Califfato dove il partner Usa ha individuato la minaccia. Dato che potrebbe aiutare Mosca ad identificare la fonte di intelligence e a metterla fuori gioco. E' vero che Usa e Russia vedono entrambe l'Isis come un nemico comune e condividono limitate informazioni sulle minacce terroristiche ma i due Paesi hanno una agenda diversa in Siria, dove Mosca ha installato truppe e infrastrutture militari per sostenere Assad.

 

A rischio la fiducia di un alleato

La rivelazione senza preventiva informazione o autorizzazione da parte della fonte potrebbe inoltre minare la sua fiducia. Secondo il Wp si tratterebbe di un alleato che gia' in precedenza aveva espresso frustrazione per l'incapacita' di salvaguardare informazioni sensibili riguardanti l'Iraq e la Siria. Insomma, un bel boomerang che si abbatte su quella sicurezza nazionale cui Trump dice di tenere tanto

La Casa Bianca smentisce

Si tratta solo dell'ultimo caso di "fake news" ha commentato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. "I giornali americani nell'ultimo periodo non bisogna leggerli: oltre che far male alla salute sono pericolosi", ha scritto su Facebook ricordando di aver annunciato gia' lo scorso 11 maggio l'arrivo di "scoop" sull'incontro Lavrov-Trump.  "Questa storia è falsa. Il presidente ha discusso solo delle minacce comuni che entrambi i Paesi devono affrontare" ha smentito anche Dina Powell, vice consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca. E il consigliere per la sicurezza nazionale H.R.McMaster ha negato che Trump abbia rivelato informazioni classificate in quell'incontro, cui ha partecipato: "Hanno esaminato le minacce comuni delle organizzazioni terroristiche, incluse quelle all'aviazione", ha detto al Wp McMaster. "Mai sono stati discussi fonti o metodi di intelligence e non e' stata rivelata alcuna operazione militare che non fosse gia' nota pubblicamente", ha aggiunto.

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