Venezuela, opposizione chiede rimozione giudici Tribunale Supremo

Dal 5 gennaio 2016 il Tribunale Supremo di Giustizia ha emesso 56 condanne che hanno invalidato altrettante leggi approvate dall'Assemblea nazionale (Getty Images)
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La maggioranza dei partiti dell’Assemblea Nazionale intende avviare la procedura dopo la sentenza, poi revocata, che esautorava il Parlamento. Il Difensore civico, però, ha espresso parere contrario e l’iter si potrebbe arenare 

I partiti di opposizione, che rappresentano la maggioranza nell’Assemblea Nazionale venezuelana avvieranno la procedura per rimuovere i sette magistrati del Tribunale Supremo di Giustizia (Tsj), responsabili delle due sentenze che hanno scatenato violente proteste nei giorni scorsi. Non è bastato, quindi, il passo indietro sollecitato dal presidente Nicolás Maduro a seguito del parere negativo della procuratrice generale Luisa Ortega Díaz. La funzionaria aveva bollato le sentenze, attraverso le quali il Tribunale aveva abolito l'immunità parlamentare dei deputati e si era attribuita le funzioni costituzionali del Parlamento, come "una chiara rottura dell'ordine costituzionale". Una colpa che, secondo il deputato dell’opposizione Juan Miguel Matheus, rende "necessario il processo di rimozione".

 

Nessuna rottura dell’ordine costituzionale – Matheus, il 3 aprile, annunciando l’intenzione di gran parte dei partiti presenti nell’Assemblea nazionale di avviare la procedura ha dichiarato che prima sarebbe stato necessario assicurare il diritto alla difesa dei magistrati implicati e la "certificazione di errore grave da parte del Defensor del Pueblo", il funzionario che ha il compito di svolgere indagini nei riguardi dell'amministrazione pubblica. Il titolare della carica, Tareck William Saab, però, in serata ha diffuso un comunicato in cui sostiene che nel Paese non ci sarebbe stata nessuna interruzione dell'ordine costituzionale, grazie al "rapido intervento" del presidente Nicolás Maduro per risolvere l'impasse creata dalla sentenza del Tribunale Supremo di Giustizia. Secondo il funzionario, "il bilanciamento fra i diversi poteri istituzionali ha garantito la stabilità della nazione". Saab ha anche aggiunto che quella espressa da Luisa Ortega Díaz era "un'opinione". Una presa di posizione che potrebbe rappresentare un serio impedimento nell’avvio della procedura di rimozione dei giudici.

 

Necessaria nuova Corte Suprema - "Il governo vuole far credere al mondo che ha fatto marcia indietro e restituito i poteri all'Assemblea – ha dichiarato Matheus – ma in realtà si tratta di una farsa: i giudici hanno attaccato l'indipendenza dei poteri del Parlamento e il colpo di stato in Venezuela sta andando avanti". Secondo il deputato, infatti, dal 5 gennaio 2016, giorno in cui Maduro ha perso la maggioranza all’interno dell’Assemblea nazionale, il Tribunale Supremo di Giustizia viene utilizzato con finalità politiche "privando il Parlamento delle sue funzioni". Nell’ultimo anno, ha sottolineato Matheus, la Corte Suprema ha emesso 56 condanne che hanno invalidato altrettante leggi approvate dall'Assemblea.

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