Attentato a San Pietroburgo, bomba in metro: almeno 11 morti

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Esplosione in un vagone che aveva appena lasciato la stazione di Sennaya Ploshchad'. Si indaga per terrorismo. Il bilancio è provvisorio: i media locali parlano di 14 vittime e 45 feriti. Ritrovato anche un ordigno inesploso. Due i sospetti ricercati: diffusa la foto del presunto attentatore. Per Interfax, invece, si segue la pista del kamikaze

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Un attentato ha sconvolto San Pietroburgo, l'antica capitale degli zar, proprio nel giorno in cui il presidente russo Vladimir Putin era in città per incontrare il collega bielorusso Alexander Lukashenko (foto -  video). Un vagone della linea blu della metropolitana è stato sventrato da un'esplosione mentre correva fra le stazioni Tekhnologicheskiy Insitut e Sennaya Ploshchad (qui la mappa della metro) causando, secondo il governo, almeno 11 morti e 47 feriti, sei dei quali gravi. Un bilancio provvisorio, che media locali di San Pietroburgo fanno salire a 14 vittime e che potrebbe aumentare ancora nelle prossime ore.

 

Tritolo e chiodi - Un secondo ordigno, mascherato da estintore, è stato trovato in una terza stazione, Ploshchad Vosstaniya, ed è stato disinnescato dagli artificieri: si trattava di una bomba ben più potente - un chilo di tritolo (l’altra ne conteneva circa 300 grammi) - di quella usata nel vagone della metropolitana ma di fattura simile, ovvero zeppa di "corpi lesivi" (biglie e chiodi mozzati) utilizzati per massimizzare l'impatto.

 

Indagine per terrorismo - Putin, che ha parlato alle tv prima del suo incontro con Lukashenko, poco dopo l'attentato, ha espresso le "condoglianze" alle vittime e ha assicurato che le autorità stanno conducendo indagini a tutto campo. Il Comitato Investigativo russo nel pomeriggio ha confermato di aver lanciato un'indagine per "terrorismo" ma ha sottolineato che ogni altra ipotesi verrà analizzata. Le piste privilegiate, ad ogni modo, sono quella "estremista", dunque di matrice islamica, e quella "nazionalista". La procura generale si spinge oltre e parla di “attentato”.

 

Due ricercati - Le notizie sono ancora in evoluzione. La polizia sarebbe sulle tracce di due presunti attentatori: uno avrebbe piazzato l'ordigno a bordo del treno, l'altro si sarebbe occupato della bomba-estintore a Ploshchad Vosstaniya.

 

 

La pista del kamikaze - In tarda serata, però, l'agenzia Interfax ha diffuso la notizia che tra le piste prende piede quella del kamikaze. Secondo la fonte, stando alle ultime informazioni il terrorista ha portato la bomba nella metropolitana di San Pietroburgo in uno zaino. "I resti ritrovati fanno pendere a favore della versione di un'esplosione prodotta da un attentatore suicida, ma le conclusioni definitive potranno essere tratte solo dopo l'esame del DNA", ha precisato la fonte. 

 

La foto - Sui media è poi approdata l'immagine di uno dei due possibili responsabili, ripresa dalle telecamere di sicurezza: un uomo dalla carnagione olivastra, folta barba e copricapo nero. Insomma, l'identikit tipo dell'estremista islamico. "Un aspetto fin troppo convincente", ha commentato su Facebook Gleb Pavlovsky, ex spin-doctor del Cremlino e ora critico di Putin. Una teoria in qualche modo condivisa dagli inquirenti, secondo cui potrebbe trattarsi di un "travestimento" per depistare le indagini.

Al momento, l’ipotesi più probabile è quella di un "attentato dell'Isis" benché per averne la certezza bisognerà attendere la rivendicazione.

 

Solidarietà - Dall'Italia, intanto, sono arrivati messaggi di cordoglio dal premier Paolo Gentiloni e dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che a giorni sarà in visita ufficiale a Mosca. Al momento non si ha alcuna segnalazione di italiani che non siano in contatto con le famiglie.

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