Attentato Londra, due arresti "significativi". Salgono a 4 le vittime

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Il killer si chiamava Khalid Masood, cittadino britannico di fede islamica, aveva 52 anni. Morto uno dei feriti gravi. TUTTI I VIDEO

Il killer di Londra ha un volto, un nome e un movente, su cui si affretta a mettere il cappello l'Isis. Si chiamava Khalid Masood, cittadino britannico di fede islamica (qui il suo profilo), l'uomo che ha fatto scorrere il sangue all'ombra del palazzo di Westminster falciando pedoni a bordo di un Suv e poi accoltellando un agente a morte prima di essere abbattuto sulla soglia del parlamento più antico del mondo. Il bilancio delle sue vittime, purtroppo, intanto è salito a quattro, con la morte di un 75enne ferito gravemente sul ponte di Westminster.

La rivendicazione - L’Isis - stando ad un messaggio diffuso dal'Amaq News Agency, organo di propaganda dello Stato islamico - si è affrettato ad esaltare Khalid Masood come "un soldato del Califfato": califfato in disarmo o quanto meno in difficoltà sui fronti siriano e iracheno, ma che continua ad attribuirsi la capacità di colpire dietro le linee del nemico attraverso i foreign fighter di ritorno o l'aiuto di "cani sciolti" radicalizzatisi in qualche modo a casa loro e pronti a giurare fedeltà ai deliri di al-Baghdadi e dei suoi. 


Emergono dettagli sul killler - L'autore dell'attentato a Westminster era nato il giorno di Natale del 1964, nel Kent, Khalid Masood, e, prima della sua conversione all'Islam, si chiamava Adrian Elms. Secondo alcuni media, era un insegnante di inglese e aveva avuto una vita costellata di episodi violenti.  


Scotland Yard: altri arresti
- Intanto proseguono le indagini della polizia e i blitz. Nelle ultime ore sono effettuati altri due arresti definiti “significativi". Lo ha detto il responsabile di Scotland Yard per l'antiterrorismo, Mark Rowley. I nuovi arresti sono stati fati nel West Midlands e in altre zone del Paese. "Se c'è qualcuno che sa qualcosa è il momento giusto per parlare con la polizia", ha detto Rowley. 

Data ultima modifica 24 marzo 2017 ore 11:45

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