Atene dice no a sfilata di Gucci nell'Acropoli

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Il Consiglio archeologico centrale: "Carattere del monumento incompatibile con simili manifestazioni". Secondo i quotidiani ellenici la maison avrebbe offerto 2 milioni di euro per lavori di restauro, in cambio di un evento di 15 minuti davanti a 300 persone. Ma un portavoce dell'azienda smentisce

Niente sfilata di Gucci dentro l'Acropoli di Atene anche se in cambio di un sostanzioso contributo per il restauro di uno dei monumenti più famosi del mondo. Il Consiglio archeologico centrale (Kas) ha respinto la richiesta della casa di moda che voleva organizzare un evento a giugno per 300 ospiti nel sito archeologico che sovrasta Atene.

 

Il no di Atene -  "Il carattere culturale unico dei monumenti dell'Acropoli non si  accorda con questo tipo di evento", si legge in un comunicato diffuso dal Kas, che ricorda lo status di patrimonio mondiale dell'Unesco del sito. D'accordo anche il ministro della Cultura Lydia Koniordou. "Il  Partenone è un monumento importante e un simbolo che i greci devono  proteggere, specie alla luce dello sforzo per riunirne i marmi", ha affermato, facendo riferimento all'annosa controversia per la restituzione dei frontoni del Partenone esposti a Londra.

 

Media greci: offerti 2 milioni di euro - A quanto riferisce il sito Ekathimerini, Gucci voleva organizzare una  sfilata di 15 minuti su una pedana fra il Partenone e l'Eretteo. In  cambio offriva due milioni di euro per lavori di restauro della cittadella nei prossimi anni o per qualsiasi altro intervento concordato con le autorità elleniche.

 

Gucci conferma contatti - "Confermiamo di aver avuto un incontro con le autorità elleniche per esplorare la possibilità di un progetto di collaborazione culturale a lungo termine. Il nostro marchio non è nuovo a iniziative di questo genere" ha fatto sapere un portavoce di Gucci, "ma le speculazioni pubblicate relative a presunti impegni o offerte economiche, diretti o indiretti, sono destituite da ogni fondamento".

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