Birra Ichnusa festeggia i 105 anni di storia in Sardegna

Il logo del celebre marchio isolano (fonte: Ichnusa)
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Traguardo importante anche per il suo birrificio di Assemini che compie 50 anni ed è il più antico dell'Isola

Doppia festa in casa della Birra Ichnusa. L'azienda sarda - ora di proprietà della Heineken - nota anche fuori dall'Isola per le sue "bionde" festeggia i 105 anni di vita e il cinquantesimo anniversario del suo birrificio ad Assemini, il più antico della Sardegna.

 


La birra Ichnusa nasce nel 1912

La birra Ichnusa prende il nome dall'antica denominazione greca della Sardegna, che vuol dire "orma" (in riferimento alla forma dell'Isola). La sua storia comincia nel 1912 quando un produttore di vini pregiati, Amsicora Capra, davanti alla crisi della viticoltura, dovuta alla diffusione della filossera (un parassita della vite), intraprende una nuova avventura aprendo un primo stabilimento a Cagliari. Dopo uno stop causato dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, la produzione riprende e il marchio si afferma come il più importante della Sardegna, divenendo presto conosciuto anche nel resto d'Italia. Si stima che siano oltre 2mila i lavoratori direttamente o indirettamente correlati con la produzione di birra. Tanto che secondo un recente studio della società di consulenza aziendale Althesis, sommando le ricadute dirette, indirette e indotte del marchio, il valore creato in Sardegna nel 2015 avrebbe superato i 200 milioni di euro. Numeri importanti, sottolineati da Alfredo Pratologo che all'interno del gruppo Heineken si occupa di cultura della birra e sostenibilità.

Il birrificio di Assemini compie 50 anni

Il birrificio di Assemini (provincia di Cagliari) è il più antico presente in Sardegna e si estende su un'area di oltre 160mila metri quadrati. Conta 81 dipendenti e, nel corso degli ultimi 4 anni (2013-2017), è riuscito a ridurre del 49% la CO2 emessa in atmosfera, del 10% i consumi di energia elettrica, del 20% i consumi di energia termica e del 6% di acqua. Le trebbie, residuo della lavorazione della birra, vengono utilizzate come foraggio per gli allevatori e contribuiscono al ciclo produttivo di formaggi e salumi locali. "Abbiamo incrementato gli investimenti in Sardegna - commenta Franco Zurru, direttore del birrificio - e questo consentirà al sito produttivo di crescere, perché la produzione è il vero cuore pulsante di Ichnusa. Vogliamo continuare a crescere e produrre birra di grande qualità, con il carattere vero della nostra terra". Complessivamente la capacità produttiva del birrificio arriva a seicentomila ettolitri annui (il 10% viene esportato) equivalenti a 120 milioni di bottiglie da 470 cl.

Caratteristiche della birra Ichnusa

Tipicamente l'Ichnusa è una birra di tipo lager dalla bassa gradazione alcolica e dal retrogusto leggermente amaro. Negli ultimi anni si è affermata la sua varietà cruda (nata per i cento anni dell'azienda), ma le sperimentazioni non si fermano. Così è arrivata anche la birra non filtrata, a bassa fermentazione, 100% puro malto d'orzo. L'ultima della famiglia: "La ricetta utilizza una miscela di malto d'orzo chiaro e malto d'orzo caramello - ha detto il mastro birraio, Luigi Paciulli - che le conferisce un gusto rotondo, regala delicate sensazioni erbacee e note di frutta gialla e albicocca, che accompagnano un piacevole, fragrante ricordo di crosta di pane. A renderla unica l'assenza del trattamento di filtrazione: a fine processo, invece di essere filtrata, viene lasciata decantare naturalmente nei tini di fermentazione".

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