Calenda: "Alitalia gestita male, le colpe non ricadano sui lavoratori"

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Il ministro allo Sviluppo economico ha ricordato che non si può parlare di esuberi prima di elaborare un piano industriale. Il presidente della compagnia Montezemolo: "Il governo finora non ha messo una lira"

La situazione in cui si trova Alitalia indica che “l’azienda è stata gestita male”. A dirlo è il ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda che ha parlato della compagnia aerea a Radio anch’io, aggiungendo poi che “è un’azienda totalmente privata che ha problemi significativi di gestione. Non esiste che si parli di esuberi prima di parlare di piano industriale”.  

"Le colpe non devono ricadere sui lavoratori" - Per Calenda nessuna azienda si salva prima che venga definito il piano industriale e lo stesso, quindi, dovrà succedere per Alitalia. Il ministro ha anche ricordato che le colpe della gestione della compagnia aerea “non devono ricadere sui lavoratori”. L’azienda è privata, il giudizio spetta agli azionisti ma il governo non vuole parlare di esuberi finché non si definirà un business plan: "L'abbiamo detto con chiarezza".

Montezemolo: "No polemiche, momento positivo"
- "Nessuna polemica", al contrario: "credo sia un momento estremamente positivo: il governo ha fatto una riunione importante". E’ l’opinione del presidente di Alitalia, Luca Cordero di Montezemolo, che risponde così alle dichiarazioni del ministro Calenda. "Oggi il governo non ha messo una lira perché i soldi fino ad ora li hanno messi gli azionisti". "Il business plan - ha aggiunto - sarà un progetto che per arrivare agli obiettivi dirà quello che si deve fare- può essere che ci saranno degli esuberi, li vedremo e su questo, concordo con il governo, sulla base di un programma preciso". Piena apertura anche al confronto con i sindacati: "Siamo sulla stessa barca".

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