Sciopero dei mezzi pubblici a Roma, si fermano le metro A e B

L'attesa per il passaggio degli autobus (Foto Ansa)
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Chiude anche la linea ferroviaria Roma-Lido, ritardi sulla Termini-Centocelle. Pesanti disagi al traffico anche se il Comune non ha attivato la Ztl per facilitare la circolazione. Fascia di garanzia dalle 17 alle 20. A incrociare le braccia Orsa, Faisa Confail e Usb

Primo sciopero dei mezzi pubblici del 2018 a Roma. È un venerdì nero nella Capitale con bus a singhiozzo, metro chiuse e traffico congestionato. Oggi, 12 gennaio, si fermano per 24 ore i lavoratori di Orsa, Faisa Confail e Usb "contro le scelte scellerate dell'amministrazione comunale sul concordato di Atac". Lo sciopero è iniziato puntuale: chiuse le linee della metropolitana A e B dopo le ultime partenze dai capolinea alle 8.30, mentre è ferma anche la ferrovia Roma-Lido. La Termini-Centocelle e la Roma-Viterbo sono "attive con possibili riduzioni di corse". Al momento resta regolare la circolazione sulla metro C. Sulla rete di superficie sono possibili cancellazioni o riduzioni di corsa per bus e tram. A causa della protesta, il Comune ha deciso di non attivare le Zone a traffico limitato diurne del Centro e di Trastevere, in modo da agevolare la circolazione delle auto.

Code per bus e tram, pesanti disagi al traffico

Per bus e tram sono previste possibili "cancellazioni" o "riduzioni di corse", riferisce l'Agenzia per la mobilità di Roma: si sono formate lunghissime code alle fermate e corse ai pochi taxi liberi. Pesanti le ripercussioni sul traffico nonostante la disattivazione delle Ztl: code e rallentamenti riguardano soprattutto San Giovanni, Ostiense, Nomentano, Aurelia, Tangenziale est e Grande raccordo anulare.

Fascia di garanzia dalle 17 alle 20

Il servizio non sarà garantito sulla rete Atac, che comprende bus, tram, metro e le ferrovie regionali Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo. La protesta è prevista dalle ore 8.30 fino alle 17 e dalle 20 a fine servizio, con le consuete fasce di garanzia di servizio regolare fino alle 8:30 e dalle 17 alle 20. Nelle stazioni delle linee metroferroviarie che, eventualmente, resteranno aperte, non sarà garantito il servizio di scale mobili, montascale e ascensori.  

I motivi della protesta

“Le scelte dell’amministrazione comunale”, si legge in una nota dell'Usb, “mettono in pericolo il proseguimento del servizio di Atac per il rischio fallimento”. “La politica tutta, Governo, Regione e Comune”, spiega il comunicato, “deve lavorare per la costruzione di un'unica Azienda Regionale di Trasporto Pubblico, eliminando i debiti di Atac e includendo anche la fetta di trasporto data oggi alle aziende private, per offrire un vero servizio di qualità e di efficienza nel rispetto dei diritti dei lavoratori". Sempre per l'intera giornata di oggi, 12 gennaio, è in programma la protesta dei sindacati Fast e Usb, per Roma Tpl, la società che gestisce gran parte del trasporto locale in periferia.

Data ultima modifica 12 gennaio 2018 ore 12:26

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