Processo Cpl Concordia, assolti gli ex manager

Un cantiere gestito dalla cooperativa Cpl Concordia (Foto d'archivio Ansa)
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La sentenza è del Tribunale di Napoli Nord. L'accusa era di concorso esterno in associazione camorristica, ipotizzata durante le indagini sulla metanizzazione in alcuni comuni del Casertano. Condannati invece gli imprenditori che svolsero i lavori

Il  Tribunale di Napoli Nord ha assolto i manager della cooperativa Cpl Concordia Roberto Casari, Giuseppe Cinquanta e Giulio Lancia dall'accusa di concorso esterno in associazione camorristica, ipotizzata durante le indagini sulla metanizzazione in alcuni comuni del Casertano. Sono stati invece condannati gli imprenditori che eseguirono i lavori, ritenuti legati al boss Michele Zagaria.

"Nessun patto tra i Casalesi e la cooperativa"

La sentenza riconosce che non ci fu un patto tra il clan dei Casalesi e la cooperativa emiliana Cpl Concordia, come aveva dichiarato l'ex boss pentito Antonio Iovine. I pm Giordano e Maresca avevano chiesto per i 5 imputati condanne tra gli 8 e i 12 anni.

Casari: "Sollevato da un'accusa infamante"

Roberto Casari, 64 anni e per 42 presidente della Cpl Concordia, ha commentato così il verdetto: "Torno dalla mia famiglia e dai miei concittadini di Concordia, soddisfatto che la giustizia abbia emesso questa sentenza che solleva me, la cooperativa e i soci da un'accusa così infamante". 

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