Bomba Firenze, convalidato solo un fermo: liberi altri 5 indagati

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Il gip convalida il fermo di solo uno dei sei fermati per le indagini sull'ordigno, che a Capodanno ferì un artificiere della polizia, e per il lancio di molotov contro la caserma di Rovezzano il 21 novembre scorso. Per gli altri non si rilevano gravi indizi

Il gip di Firenze Fabio Frangini ha convalidato il fermo dell'anarchico Salvatore Vespertino, 31 anni, nato a Nuoro, residente a Rimini ma attivo a Firenze, il cui dna è stato rinvenuto su un frammento della bomba di Capodanno: l'ordigno esplose davanti alla libreria di Casapound "il Bargello" a Firenze, e ferì gravemente l'artificiere della polizia Mario Vece. Per Vespertino il Gip ha disposto la custodia in carcere.

Liberi gli altri 5 indagati

Il giudice non ha invece convalidato il fermo di altre cinque persone coinvolte nell'inchiesta e che sono state rimesse quindi in libertà.  Tra le accuse contestate loro, anche il lancio di bombe molotov contro la caserma dei carabinieri di Rovezzano avvenuto nell'aprile dell'anno scorso. I provvedimenti di fermo emessi dalla Procura di Firenze erano in tutto otto ma le convalide di altri due si tengono a Roma e Lecce, dove gli indagati si trovavano al momento in cui sono stati raggiunti dalla misura firmata dai pm Filippo Focardi e Beatrice Giunti. Durante l'udienza di convalida, fuori dal carcere di Sollicciano, un gruppetto di anarchici ha dato vita ad una sorta di presidio di solidarietà per le persone finite in cella.

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