Sciopero improvviso a Linate e Malpensa, disagi e ritardi

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Terminate le assemblee spontanee dei lavoratori delle società che forniscono i servizi a terra nei due scali di Milano. Restano i problemi: voli posticipati, caos agli imbarchi e con la consegna dei bagagli. Il garante valuta sanzioni

Ritardi fino ad un'ora dei voli dagli aeroporti di Linate e Malpensa e forti disagi per i passeggeri a causa di un’assemblea spontanea generale dei lavoratori delle società che forniscono i servizi a terra. Le riunioni si sono concluse alle ore 7 a Linate e intorno alle 10 alla Malpensa, dove è durata 5 ore. Proseguono, però, i disagi per i passeggeri sia nelle operazioni di imbarco sia con la consegna dei bagagli.


Le ragioni dell’agitazione

I lavoratori, riferisce in una nota Luca Pistoia, dirigente dell'Usb, "si sono riuniti in assemblea spontanea per protestare contro l'intenzione di Ags, una delle società che si occupa dei servizi di rampa, di subappaltare tali servizi alla Cooperativa Alpina. Intenzione ribadita dalla società ieri pomeriggio (31 luglio, ndr) durante un incontro alla prefettura di Varese".


L'intervento del Garante: valuta sanzioni

Immediato l'intervento del presidente della Commissione di Garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero, Giuseppe Santoro Passarelli, che ha fatto richiesta alle società aeroportuali di Linate e Malpensa, all'Enac e al prefetto di avere informazioni urgenti in relazione a quanto sta accadendo nei due scali lombardi. Il Garante vuole infatti capire se si tratta di un'agitazione spontanea dei lavoratori, di uno sciopero bianco, di una protesta fuori dalle norme: in tal caso, valuterà se vi siano state violazioni alla legge sugli scioperi e conseguentemente se adottare eventuali sanzioni. 

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