Decreto vaccini, ecco cosa cambia

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Sono dieci quelli obbligatori per l'iscrizione a scuola da 0 a 16 anni. Pena la non iscrizione fino ai 6 anni. Sono gratuiti e potranno essere prenotati in farmacia. Nasce l'Anagrafe nazionale vaccini. Ecco le novità della legge

Il decreto vaccini è legge. La norma, voluta per contrastare il calo della copertura vaccinale in Italia, di fatto rende possibile l’iscrizione agli asili nido e alle scuole materne ai soli bambini vaccinati. Vaccini obbligatori anche nelle scuole elementati: ma in questo caso la violazione della legge prevede sanzioni e non il divieto di iscriversi alla scuola dell'obbligo. Le misure del decreto entrano in vigore dal prossimo anno scolastico. Ecco nel dettaglio quali sono le principali novità.

10 vaccini obbligatori e 4 raccomandati

Le vaccinazioni obbligatorie sono 10: antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, antipertosse, antiHaemophilus influenzae tipo b, antimorbillo, antirosolia, antiparotite, antivaricella. Per queste ultime 4 è prevista una valutazione fra tre anni per l'eventuale eliminazione dell'obbligo. Non saranno dirimenti per l'iscrizione a scuola, ma sono raccomandate e offerte gratuitamente in base alle indicazioni del Calendario vaccinale, altre 4 vaccinazioni: antimeningococcica B e C, antipneumococcica e antirotavirus. Per effettuare i vaccini non sono necessarie 10 diverse punture, ma solo due.

Indispensabili per l'iscrizione a scuola

L’obbligo vaccinale varrà per l’iscrizione ad asili nido e scuole materne, pubbliche e private, nella fascia d’età 0-6 anni, ma riguarderà, con modalità diverse, anche elementari, scuole medie e primi due anni delle superiori, fino cioè ai 16 anni dei ragazzi. Anche i minori stranieri non accompagnati dovranno essere vaccinati.

Autocertificazioni

Il genitore può anche autocertificare l'avvenuta vaccinazione e presentare successivamente copia del libretto. Chi è in attesa di vaccinare il bambino può comunque iscriverlo, presentando copia della prenotazione dell'appuntamento presso la azienda sanitaria locale.

Esenzioni

Le vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra. Se un bambino ha già avuto le patologie indicate deve farsi attestare tale circostanza dal medico curante che potrà anche disporre le analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi. I minori non vaccinabili saranno inseriti in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati.

Le sanzioni

Se in genitori non vaccinano i figli, il dirigente scolastico è tenuto a segnalare la violazione alla asl competente entro 10 giorni. L’asl contatta il genitore per un colloquio, indicando modalità e tempi delle vaccinazioni da fare. Se il genitore non provvede, l’asl contesta formalmente l’inadempimento. In questo caso, è prevista per i genitori una sanzione da 100 a 500 euro. In origine la norma prevedeva anche la segnalazione al tribunale dei minori per l'eventuale perdita della patria potestà, passaggio poi cancellato dal testo.

Prenotazione in farmacia

Le famiglie potranno prenotare direttamente in farmacia, gratuitamente, le vaccinazioni previste. Tutte le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite.

Nasce l’Anagrafe nazionale vaccini

Nasce l'Anagrafe nazionale vaccini, nella quale sono registrati tutti i soggetti vaccinati e da sottoporre a vaccinazione, le dosi ed i tempi di somministrazione e gli eventuali effetti indesiderati. Inoltre viene istituita una Unità di crisi permanente, promossa dal ministero della Salute, per monitorare l'erogazione del servizio e prevenire eventuali criticità. Previste anche campagne di sensibilizzazione e informazione.

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