Parma, uccide la madre e la sorella: confessa 21enne fermato a Milano

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Il giovane è stato riconosciuto nelle immagini del sistema di videosorveglianza della stazione dalla Polfer mentre prendeva un treno ed è stato fermato nella stazione del capoluogo lombardo. A trovare i corpi senza vita un altro figlio 25enne della donna

Ha confessato Solomon Nyantakyi, il 21enne sospettato di aver ucciso la madre e la sorellina di 11 anni nel loro appartamento a Parma martedì sera. Il giovane è stato fermato nella mattina di mercoledì alla stazione centrale di Milano. Madre e figlia erano state trovate uccise a coltellate, verso le 21 di martedì, nel loro appartamento alla periferia di Parma, da un altro figlio della donna, di 25 anni, al rientro a casa dopo la giornata di lavoro. I sospetti degli inquirenti si erano concentrati da subito sull 21enne promessa del calcio mancata, tanto che fu convocato in prima squadra diverse volte da Donadoni, nell'anno del crac del Parma Fc. 

Le indagini

Nella serata di martedì sul luogo del massacro si sono recati il Pm di turno, Paola Dal Monte, la polizia scientifica e diverse pattuglie della squadra mobile di Parma. I corpi delle due vittime sarebbero stati rinvenuti in sala da pranzo, ma il sangue sarebbe stato lasciato un po' ovunque nell'appartamento. Dopo aver rinvenuto i corpi, il 25enne ha prima avvisato una vicina e poi ha fatto partire la chiamata al 113. Il giovane è stato portato in Questura per sentire la sua testimonianza, mentre è partita in città la caccia all'uomo. Il padre e il marito delle vittime è in Inghilterra per ragioni di lavoro. Secondo la testimonianza di una vicina, nel pomeriggio intorno alle 14.30 si sarebbero sentite le urla della bambina, che per alcuni attimi avrebbe esclamato più volte, "Mamma, mamma". Poi il silenzio, fino a quando è rientrato il 25enne. Una parente delle vittime ha raccontato che la donna era rientrata da pochi giorni dal Ghana dove era stata per una breve vacanza. 

Riconosciuto dalla Polfer

Il giovane sospettato del delitto è stato rintracciato grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza della stazione di Parma. La Polfer della città emiliana lo ha riconosciuto nelle immagini mentre saliva sul treno per Milano ed ha immediatamente trasmesso il fotogramma ai colleghi delle altre stazioni interessate dal tragitto del treno. Arrivato nel capoluogo lombardo il 21enne è così stato subito identificato e fermato.

L'allenatore: "Senza parole"

"Sono senza parole: Solomon era un ragazzo pacifico e molto taciturno, non avrebbe mai fatto male a una mosca. Ma ha sofferto di depressione" ha commentato Cristiano Lucarelli, ex attaccante del Livorno e della nazionale, che allenò Solomon Nyantakyi nelle giovanili del Parma. "In un anno, lo sentii parlare due volte - racconta al telefono con l'ANSA - Sapevo dei suoi problemi, e l'ho chiamato in Lega Pro al Cuiopelli un anno fa. Ma dopo quindici giorni di ritiro è voluto andare via, gli mancava la famiglia". 

Data ultima modifica 12 luglio 2017 ore 12:46

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