Falsi medici, 14 denunce in Emilia Romagna

I provvedimenti sono il frutto dell'attività di controllo dei carabinieri del Nas di Bologna (Ansa)
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Scoperti diversi casi di esercizio abusivo della professione duranti i controlli, effettuati dai Nas, in oltre 80 strutture della regione

Falsi terapisti e dietisti, odontoiatri con falsi assistenti alla poltrona addetti alla pulizia dei denti, persone addette alla distribuzioni di farmaci in farmacie senza alcun titolo, e ancora falsi infermieri, veterinari, odontotecnici con falso diploma. Sono solo alcune delle irregolarità riscontrate nell'ambito dei controlli svolti dai Nas di Bologna nell'ultimo quadrimestre, che hanno portato in totale a 14 denunce per avere svolto o tollerato l'esercizio abusivo della professione medica. Ispezionati oltre 80 tra studi professionali medici e poliambulatori, tra Bologna, Ferrara e Ravenna. 

Irregolarità numerose e variegate

I casi emersi dall'attività di controllo delle forze dell'ordine hanno caratteristiche differenti. Tra questi quelli di un falso dietista che a Bologna millantava di avere una laurea e prescriveva diete e integratori alimentari e di un naturopata che a Ravenna sosteneva di avere riconoscimenti internazionali e rilasciava ricette per un rapido dimagrimento. Un falso veterinario scoperto a Bologna, invece, oltre allo svolgimento di visite senza averne i titoli, non ha neppure saputo giustificare la presenza di un importante quantitativo di farmaci.

Dai fisioterapisti agli odontoiatri

Due falsi fisioterapisti sono stati scoperti nelle province di Bologna e Forlì-Cesena. Nel Ferrarese è stato individuato un odontoiatra che consentiva alla moglie, in veste di assistente alla poltrona, di effettuare la pulizia dei denti ai pazienti. Nel Ravennate un altro odontoiatra aveva invece istruito per la stessa mansione una dipendente dotata di licenza media. Mentre in un'altra situazione era una persona assunta per pulire locali e attrezzature che si dedicava anche alle dentature dei clienti. A Bologna, infine, sono stati indagati due odontotecnici che da anni si comportavano da odontoiatri, utilizzando per la prescrizione di farmaci ed esami il timbro di un terzo professionista, risultato però estraneo ai fatti.

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