Napoli, la Villa Comunale di Scampia diventa il “Parco Ciro Esposito”

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Il sindaco Luigi de Magistris ha inaugurato lo spazio intitolato al tifoso partenopeo ucciso negli scontri precedenti alla finale di Coppa Italia del 3 maggio 2014: “Abbiamo rimesso a posto la storia”

“Se intestiamo un parco della città a Ciro Esposito vuol dire che lo merita tutto. Oggi abbiamo rimesso a posto la storia. Non la dimentichiamo come fu raccontata. Era 'normale' che Ciro fosse non la vittima ma il carnefice perché era di Napoli, di Scampia, tifoso del Napoli in trasferta, e si chiamava Ciro Esposito. Quindi, colpevole, a prescindere". Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris è intervenuto alla cerimonia per il parco intitolato al giovane tifoso ucciso negli scontri precedenti la finale di Coppa Italia del 3 maggio 2014 a Roma.

“I bambini devono conoscerlo”

La Villa Comunale di Scampia, in occasione del terzo anniversario dell’uccisione del ragazzo, diventa quindi il “Parco Ciro Esposito”. E secondo de Magistris "intestare un parco significa trasformare la morte in vita perché nel parco cresce, tra mille difficoltà, un albero, l'erba, la vita. Noi dobbiamo dimostrare che una tragedia criminale, un atto barbaro, premeditato, violento e odioso che fu fatto ai danni di un napoletano non accada mai più e che i bambini di oggi lo conoscano per reagire con amore".

“Orgoglioso di fare il sindaco di Napoli”

Il sindaco di Napoli ha poi ricordato la famiglia di Ciro Esposito, “che non è formata da plurilaureati ma che ha una profonda cultura. Un insegnamento di vita è venuto dalla mamma Antonella, un atto non spontaneo perché quando si perde un figlio in quel modo un istinto di rabbia e vendetta ci può stare. Invece le ricordo ancora le parole della mamma: giustizia, verità, amore. Un esempio per il quartiere e la città. Sono orgoglioso di fare il sindaco di Napoli".

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