Acireale, tassista morto d'infarto dopo aggressione: fermato un uomo

Cronaca
Foto d'archivio

Il 12 giugno la vittima è deceduta in ospedale due ore dopo una lite degenerata in pestaggio vicino alla stazione. I carabinieri hanno fermato un 25enne originario di Mosca e residente a Milazzo. L'accusa è di omicidio preterintenzionale aggravato

C’è un sospettato per la morte di Angelo Leonardi, il tassista abusivo di 61 anni pestato lo scorso 12 giugno durante un litigio vicino alla stazione di Acireale e deceduto in ospedale per infarto due ore dopo il ricovero. Si chiama Nikita Gromokov, ha 25 anni, è originario di Mosca ma ha anche il passaporto italiano e risiede a Milazzo. I carabinieri l’hanno fermato perché ritenuto essere l’autore dell’aggressione e, dopo la notifica, l’hanno portato nel carcere di Catania.

L'accusa: omicidio preterintenzionale aggravato

Il provvedimento restrittivo nei confronti del giovane è stato emesso dalla Procura di Catania. Si ipotizza il reato di omicidio preterintenzionale aggravato. Secondo le indagini, basate sia sulle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona intorno alla stazione di Acireale sia sui racconti dei testimoni, Gromokov avrebbe incontrato per caso la vittima e l’avrebbe accusata di aver rubato il portafoglio alla sua compagna. Da lì sarebbe scoppiata la lite: i video mostrano il corpo del 61enne preso a calci e pugni, a più riprese, dall’aggressore. Quelle immagini sono diventate l’atto d’accusa per Gromokov, riconosciuto anche dai testimoni. Dopo il pestaggio, sempre secondo le indagini, il ragazzo sarebbe salito su un treno diretto a Messina insieme alla fidanzata e a un’amica. Poi avrebbero raggiunto Milazzo, dove tutti e tre sono residenti.

Lunedì l'autopsia sul corpo della vittima

Al momento le due donne, una italiana e una polacca, restano fuori dall’indagine del pm Santo Di Stefano. Entrambe, secondo le indagini, erano con Gromokov al momento del litigio. Sarebbero anche le proprietarie del portafoglio, con dentro 500 euro, la cui sparizione sarebbe alla base del litigio poi degenerato. Lunedì è prevista l’autopsia sul corpo di Leonardi. La perizia del medico legale dovrà accertare se c’è stato un nesso di causalità tra l'aggressione avvenuta la mattina e l'infarto che ha provocato la morte del 61enne nel primo pomeriggio.

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