Calca Torino, dopo la morte di Erika si indaga per omicidio colposo

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Il reato si aggiunge a quello di lesioni personali plurime gravi e gravissime contenuto nel fascicolo aperto dopo la ressa del 3 giugno in piazza San Carlo. La Procura ha inoltre bloccato l’espianto degli organi della 38enne di Domodossola per ulteriori accertamenti

Dopo la morte di Erika Pioletti, la donna schiacciata dalla folla in piazza San Carlo, la Procura di Torino indaga anche per omicidio colposo. Il reato si aggiunge a quello di lesioni personali plurime, anche gravissime, ipotizzato dai pm subito dopo i fatti: sono oltre 1500 le persone rimaste ferite nella calca scatenata dal panico, le cui ragioni restano da accertare (LE FOTO).

Bloccato l’espianto di organi

Intanto, dopo la comunicazione ufficiale del decesso della donna, avvenuto la sera del 16 giugno, la Procura ha bloccato l'espianto degli organi, donati dalla famiglia Pioletti, perché si devono svolgere accertamenti medico-legali sul cadavere.

Cordoglio

Tante le cariche istituzionali che hanno espresso cordoglio alla famiglia di Erika. A questi si aggiunge anche il messaggio della Juventus Football Club:  "I fatti della sera del 3 giugno – si legge in una nota - sono nel cuore di tutti i dirigenti, i tesserati, i dipendenti della Società che si uniscono al dolore della Città”. Omaggio a Erika anche da parte di Claudio Marchisio che ha pubblicato una pagina nera sul suo account Instagram.

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