Rapinatore ucciso, il gioielliere ha sparato per difendere la moglie

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Secondo il procuratore l’uomo, titolare di un negozio a Pisa, avrebbe reagito dopo che il malvivente, non ancora identificato, ha aperto il fuoco. Ritrovata in un parcheggio la macchina usata dai banditi per raggiungere il luogo della rapina

Avrebbe sparato per difendere la moglie il gioielliere che ieri sera, a Pisa, ha ucciso un rapinatore che stava tentato di derubare il suo negozio. Il malvivente ferito a morte non è ancora stato identificato, avrebbe 35-40 anni e sarebbe originario dell'est europeo. Secondo gli inquirenti ad agire sarebbero stati due rapinatori e, al contrario di quanto riferito inizialmente, non ci sarebbe conferma della presenza di un terzo uomo in fuga.

Il gioielliere avrebbe difeso la moglie

Da quanto si è appreso, l’uomo avrebbe preso la sua pistola e intimato ai banditi di restare calmi e andarsene, ma uno di loro avrebbe sparato verso la moglie, senza colpirla, e a questo punto il titolare del negozio avrebbe reagito. "Da una prima ricostruzione - ha detto il sostituto procuratore Paola Rizzo - il bandito che poi è riuscito a fuggire ha sparato e a quel punto Ferretti ha reagito sparando a sua volta e ferendo a morte un rapinatore colpendolo a un fianco". È anche emerso che nel negozio sono stati trovati tre bossoli e alcune persone che abitano sopra la gioielleria hanno riferito di aver udito almeno tre o quattro colpi. 

L’auto rubata

Intanto è stata ritrovata in un parcheggio della città l’auto utilizzata dai rapinatori per raggiungere la gioielleria. La macchina è una Fiat Panda grigia metallizzata, targata Asti, che risulta essere stata rubata e che sarà sottoposta ad analisi scientifiche.

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