Mercato nero della benzina, 121 denunce nel Nord Italia

Un rifornimento alla pompa di benzina (Foto: Getty Images)
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La Guardia di Finanza sequestra 12mila litri di carburante rubato dalle autobotti per essere rivenduto sui circuiti illegali alla metà del prezzo ufficiale

Decine di migliaia di litri di carburante rubati e rivenduti a prezzi dimezzati sul mercato nero. È il sistema scoperto dalla Guardia di Finanza nel corso della cosiddetta operazione “Spremuta” che la mattina del 7 giugno ha portato all'esecuzione di oltre 80 decreti di perquisizione e sequestro nei confronti di 121 persone.

Migliaia di litri rubati

A eseguire i decreti disposti dalla Procura della Repubblica di Ivrea, sono stati oltre 250 finanzieri tra Piemonte, Lombardia e Valle d'Aosta. Gli accusati, tutti cittadini italiani, sono invece soggetti inseriti nel circuito del trasporto e della distribuzione di carburante. L'operazione è scattata dopo oltre un anno di indagini, effettuate anche grazie all'ausilio di riprese video, che hanno permesso agli inquirenti di risalire a una rete formata da quattro presunte organizzazioni a delinquere. Secondo le accuse, il sistema creato ha permesso per mesi ai membri dei gruppi di trafugare e rivendere a prezzi dimezzati rispetto al circuito legale, il carburante loro assegnato per la distribuzione. A farne le spese c'erano le società intermediarie che dopo aver subito ingenti danni economici, hanno deciso di collaborare con gli inquirenti per incastrare i responsabili e permettere il sequestro di circa 12 mila litri di carburante.

Il sistema della vendita

Dopo il furto, il carburante veniva immesso in colonnine abusive, alcune delle quali create nei pressi di abitazioni private, per poi essere rivenduto sottocosto soprattutto ai privati. Per acquistare un litro di gasolio bastavano 70 centesimi, circa la metà di quello venduto sui circuiti legali. Gli accertamenti dei finanzieri hanno anche permesso di appurare che i travasi dalle autocisterne ai distributori illegali avveniva senza la benché minima precauzione: gli autotrasportatori infedeli compivano l'operazione prima dell'inizio della normale giornata lavorativa, quando prima di mettersi in viaggio, prelevavano il gasolio dalle autobotti per un quantitativo a volte superiore alle tre taniche da 25/30 litri alla volta. All'interno di un distributore di Aosta i militari della guardia di finanza hanno sequestrato 180 litri di gasolio contenuto in grossi fusti. È solo una parte dell'enorme quantitativo reso noto dagli inquirenti che hanno rivelato come almeno 40mila litri siano già stati rivenduti sul mercato nero.

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