Putizza, ecco cos'è il dolce sloveno citato dal Papa

Papa Francesco con Ivanka e Melania Trump (Getty Images)
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Chiamato "potica" a Lubiana o "gubana" a Gorizia, è un antico dolce di cucina casalinga arricchito, nel corso del tempo, da ingredienti mediterranei e mitteleuropei. Le ricette e le varianti sono numerose

“Cosa gli fa mangiare? Potica?" È bastata una battuta spiritosa di Papa Francesco a Melania Trump (che è di origini slovene), riferendosi al “menù” del marito Donald, per far conoscere a tutto il mondo un dolce tipico sloveno, ma anche italiano: la “potica”, appunto, che diventa “putizza” in Friuli-Venezia Giulia. Ma di cosa si tratta?

 

La ricetta slovena

La putizza o potica è un antico dolce a base di mele e noci, preparato soprattutto nel periodo invernale. La ricetta è antichissima, probabilmente di origini medievali: quella che oggi si può gustare in Slovenia è la versione del dolce più vicina alla ricetta originale. E cioè a quella di un dolce tipicamente povero, fatto solo con ingredienti locali e che in origine non doveva certo contemplare ricche spezie orientali come la cannella. L'impasto, nella ricetta oggi più comune riportata da "La cucina italiana", è dunque composto da farina, lievito, uova, latte, burro, sale, zucchero e burro; e da un ripieno a base di noci, miele, zucchero, latte, uova, cannella e un goccio di grappa. Il tutto, poi, viene arrotolato, lasciato lievitare e cotto in forno, arricchito nel finale da una spolverata di zucchero a velo.

 

 

Le varianti triestine e goriziane

La versione italiana, a Trieste, è leggermente più ricca: vi compaiono anche il cioccolato, pezzettini di biscotto, scorza di agrumi, uvetta, mandorle, pinoli e, a volte, marmellata. Oltre all'albume d'uovo per un effetto “lucido” esterno. Si narra che la putizza sia arrivata per la prima volta in Italia nel 1864, durante una festa al Castello di Miramare, a Trieste. Che allora, assieme alla Slovenia, faceva parte dell'Impero Austro-Ungarico. A portarla pare siano stati il principe Massimiliano d'Asburgo e la moglie Carlotta del Belgio: la prima ricetta della putizza giunta fino a noi è tuttavia del 1892, nel “Manuale di cucina” della gastronoma austriaca Khatarina Prato. A Gorizia la potica si chiama gubana o presniz o strucolo alla goriziana e vanta origini più antiche, risalenti al 1714: si caratterizza per la presenza di rum o marsala ed è un tipico dolce pasquale.

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