Nicky Hayden morto dopo 5 giorni di coma. Era stato travolto in bici

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Il campione di motociclismo era stato investito da un'auto mercoledì scorso a Misano Adriatico. Aveva 35 anni, è stato l'ultimo americano a vincere un mondiale su due ruote

E' morto all'ospedale Bufalini di Cesena il motociclista Nicky Hayden, rimasto coinvolto in un incidente mentre si stava allenando in bicicletta nel Riminese. Aveva 35 anni. Dal mercoledì era ricoverato in rianimazione per un gravissimo politrauma e una vasta lesione cerebrale. Lo ha annunciato una nota dell'ospedale Bufalini di Cesena.

Il video dell'incidente

Proprio nelle ultime ore era spuntato un video, ora al vaglio della Procura di Rimini, in cui si vede la dinamica dell'incidente nel quale è rimasto coinvolto Hayden. Il filmato, come riporta il quotidiano “Corriere Romagna”, è stato ripreso da una telecamera di sorveglianza di un'abitazione vicina all'incrocio dove il pilota, alcuni giorni fa, si è scontrato con un'auto. Dalle immagini emergerebbe che Hayden ha tirato dritto allo stop e proprio in quel momento è passata l'auto, guidata da un 30enne del posto, che l'ha centrato in pieno.

La carriera

Staunitese di Owensboro, nel Kentucky, Hayden si trovava in Italia dopo aver corso a Imola il 14 maggio per il Mondiale Superbike. Qui aveva chiuso gara-1 con un ritiro e gara-2 al 12esimo posto. Lo scorso anno, inoltre, aveva terminato la stagione 5° in classifica generale. Dal 6 novembre 2015 Kentucky Kid, questo il suo soprannome, era nella Hall of Fame del Motomondiale per aver vinto il Mondiale 2006 con la Honda (davanti a Valentino Rossi), e dal 2009 al 2013 è stato pilota ufficiale della Ducati, sempre in MotoGP. Nel 2016 era passato in Superbike con Honda, concludendo con il quinto posto in classifica generale.

Il personaggio

Amante della musica, nel suo tempo libero giocava a basket, ma praticava anche motocross e ping pong, senza disdegnare di tanto in tanto un giro a cavallo. Una passione per lo sport e per i motori trasferitagli dal papà e da tutto l'entourage familiare. Hayden gareggiava con il numero 69, lo stesso usato dal padre quando correva.

Il cordoglio sui social

Dal presidente del Coni Giovanni Malagò a Marc Marquez, da Max Biaggi a Felipe Massa: tanti i messaggi di cordoglio sui social. “Ciao Nicky! Mi mancherai... Tutto questo è senza senso” è la dedica di Max Biaggi all'ex compagno di scuderia. “Sempre nel mio cuore, campione. Riposa in pace Nicky #69”. Lo scrive, sul suo profilo Twitter ufficiale, postando una foto di Nicky Hayden in bianco e nero in moto con la bandiera a stelle e strisce, il centauro spagnolo della MotoGP, Dani Pedrosa, compagno di scuderia di Hayden in MotoGp nel 2006, anno in cui l'americano vinse il titolo mondiale.


 


 

Data ultima modifica 22 maggio 2017 ore 18:06

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