Manichini della Roma impiccati, ultras Lazio: nostri ma è sano sfottò

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C'era anche uno striscione, affisso in piena notte: "Un consiglio senza offesa, dormite con la luce accesa". Il gesto a pochi giorni dalla sconfitta al derby contro la Lazio era stato interpretato come una minaccia

Uno striscione con un messaggio minatorio e quattro manichini impiccati con indosso le maglie di giocatori della Roma, sono comparsi nella notte a pochi passi dal Colosseo, sulla passerella pedonale. "Un consiglio senza offesa, dormite con la luce accesa" la scritta che accompagnava il macabro spettacolo dei manichini impiccati. Addosso avevano le maglie di De Rossi, Salah, Nainggolan e una'altra senza nome né numero. Dalle prime analisi sembrava che dietro al gesto ci fosse una chiara minaccia. Successivamente un gruppo di ultrà della Lazio ha rivendicato: "Siamo stati noi".

"Nessuna minaccia, solo sfottò"

"Nessuna minaccia a nessun giocatore della Roma. Il tutto va circoscritto nel sano sfottò che genera il derby capitolino". Così sulla pagina Facebook "Elite romana" gli Irriducibili della curva Nord Lazio rivendicano striscione e manichini apparsi questa notte vicino al Colosseo. "Siamo meravigliati e stupiti da tanta ottusità, dal sensazionalismo misto all'allarmismo. Non riteniamo scusarci con nessuno in quanto, seppur di cattivo gusto per alcuni, rientra tutto nel sano diritto a deridere l'avversario calcistico di sempre".

 

Le posizioni delle società Roma e Lazio

La A.S. Roma aveva già annunciato l'intenzione di non voler sporgere denuncia. Le autorità hanno messo al corrente dello sviluppo delle indagini la dirigenza sin dalle prime ore di questa mattina.
Più netta la posizione della S.S. Lazio che ha ribadito "la sua posizione di assoluta difesa della legalità e di totale condanna di ogni forma di violenza e di istigazione della stessa. Fermo restando che da sempre dopo ogni derby si verificano anche episodi goliardici e di sfottò". 

La procura pronta ad aprire fascicolo per minacce aggravate

Gli inquirenti non sono pienamente convinti che si tratti solo di sfottò. L'ipotesi su cui lavora ora la Procura che esamina le informazioni della Digos, che dal canto suo indaga per procurato allarme, è quella di "minacce aggravate". Il procuratore aggiunto Francesco Caporale, nelle prossime ore, aprirà un procedimento ipotizzando questo reato. Il blitz di stanotte è stato filmato e dalle immagini in mano agli investigatori, sembrerebbe proprio che gli autori del gesto siano stati alcuni tifosi laziali. 

Virginia Raggi: "Inaccettabile"

"È terribile, una cosa gravissima e inaccettabile - aveva dichiarato questa mattina il sindaco di Roma, Virginia Raggi - Sicuramente non è questo lo spirito dello sport e della città. Noi confidiamo che la magistratura possa quanto prima fare luce su questo episodio vergognoso. Chiaramente da parte nostra solidarietà a tutte le persone minacciate". 
 

 

Data ultima modifica 05 maggio 2017 ore 16:30

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