Casa in fiamme a Genova, dichiarata la morte cerebrale del bimbo

2' di lettura

Il piccolo era stato ricoverato in condizioni disperate con una frattura alla testa. Grave il padre ma non sarebbe in pericolo di vita. Ferita la madre che è riuscita ad attutire la caduta aggrappandosi ai tubi del gas

Prigioniera delle fiamme divampate nella notte nella propria casa (FOTO), una coppia con un figlio di otto anni è stata costretta a lanciare il bimbo dalla finestra e poi a gettarsi a sua volta nel vuoto per cercare di salvarsi. E' successo alle 3 nel centro di Casella, nell'entroterra di Genova. Alle 21.45 è stata dichiarata la morte cerebrale del bimbo. Il piccolo era stato ricoverato in condizioni disperate, con una frattura alla testa, all'ospedale Gaslini di Genova. Grave il padre, con ustioni alla schiena e fratture multiple agli arti. Non gravi le condizioni delle donna perché è riuscita ad attutire la caduta aggrappandosi ai tubi del gas.

Le fiamme sono divampate alle 3 di notte

Secondo la ricostruzione, Alessio Fraietta, 49 anni, ha avvolto il figlio Giuseppe in una coperta, lo ha preso in braccio e ha iniziato a calarsi dalla finestra. Durante la discesa è stato però è stato icostretto dalle circostanze a lasciare andare il piccolo verso i soccorritori accorsi sul posto. Nella caduta il bambino ha riportato alcune contusioni, ma a preoccupare è il fumo che ha respirato.

Rogo divampato da stufetta a legna

Il solaio a causa dell'incendio è crollato distruggendo i due appartamenti sottostanti: uno era sfitto, l'altro è occupato da un'anziana che però stanotte non era in casa perché era andata a dormire dalla figlia. Al pianterreno dell'edificio invece ci sono alcuni negozi fra cui un bar. Il rogo che ha provocato l'incendio, a detta dei vigili del fuoco, sarebbe divampato dalla stufetta a legna della famiglia Fraietta.

La testimonianza di una vicina


 

Data ultima modifica 22 aprile 2017 ore 22:24

Leggi tutto