Liguria, sciopero degli edili dopo l'incidente mortale sull'A10

Un'agitazione sindacale per la sicurezza sul lavoro (Getty Images - foto di repertorio)
1' di lettura

Il comparto il 30 marzo darà vita a una giornata di agitazione a livello regionale con manifestazione a Genova. La protesta dopo la morte di due operai in un cantiere autostradale travolto da un tir

"Non si deve più morire nei cantieri edili. Non si deve più morire sul lavoro". È con questo slogan che giovedì 30 marzo il comparto edile della Liguria osserverà una giornata di sciopero generale, coinvolgendo anche i centri piemontesi di Asti, Cuneo e Alessandria. La mobilitazione prevede anche una manifestazione a Genova, con ritrovo alle ore 8 in piazza della Vittoria per un corteo che si concluderà presso la Prefettura e a cui parteciperanno delegazioni di tutte le province del territorio. L'agitazione è sostenuta dalle principali sigle sindacali del settore, la Fillea Cgil, la Filca Cisl e Feneal Uil.

 

 

Morti sul lavoro - Alla base della giornata di protesta, che va ad aggiungersi alle agitazioni già previste a livello nazionale per il 30 marzo dei dipendenti pubblici, della scuola e dei vigili del fuoco indette dall'Usb, c'è il grave bilancio in termini di vite umane derivante dall'incidente avvenuto lo scorso 26 marzo sull'autostrada A10, tra Albisola e Celle Ligure, dove un tir ha travolto un cantiere uccidendo due operai e ferendo altri lavoratori, uno dei quali ha subito l'amputazione di una gamba.

 

Richiesta di sicurezza - Per evitare simili episodi il sindacato, per bocca di Fabio Marante e Maurizio Buffa, segretari generali Fillea di Genova e Savona, ha sottolineato l'importanza del controllo sulle dinamiche del comparto, in particolare sulle strade a scorrimento veloce. "Nell'ambito autostradale vi è la necessità di contrastare l'ulteriore liberalizzazione prevista nel nuovo Codice degli appalti, nonché il ricorso al dumping mediante l’applicazione di contratti non regolari sia tra il personale viaggiante sia tra i lavoratori addetti alle manutenzioni autostradali". Un monitoraggio attento necessario per ridurre il margine di rischio nei cantieri: "Solo con il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro si possono limitare i rischi connessi a lavorazioni che a oggi sono ancora tra le più pericolose", conclude il sindacato.

Leggi tutto