La Norvegia è il Paese più felice, Italia a picco negli ultimi 10 anni

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Il nostro Paese è al 48esimo posto della classifica e dal 2007 a oggi è quello che ha perso più "felicità" in Europa, dopo la Grecia. Paesi scandinavi al top, indietro gli Stati Uniti. E' quanto emerge dal World Happiness Report 2017. MAPPA

La felicità è di casa in Scandinavia, anche se stavolta in vetta alla classifica dei Paesi più felici, non si trova più la Danimarca, bensì la Norvegia. E' uno dei dati emersi dall'ultima classifica del World Happiness Report 2017, redatto dal Sustainable Development Solutions Network su iniziativa delle Nazioni Unite. Ma mentre il Nord Europa può festeggiare a buon diritto la Giornata mondiale della felicità, che si celebra il 20 marzo, l'Italia ha molte meno meno ragioni per sentirsi soddisfatta.

LA MAPPA

 

La classifica –Quali sono i Paesi felici? Quelli che presentano “un sano bilanciamento fra la prosperità economica come viene convenzionalmente misurata e capitale sociale, che significa un alto grado di fiducia nella società, basse diseguaglianze e fiducia nel governo”, sintetizza a Reuters Jeffrey Sachs, il direttore del Network, nonché consigliere speciale Onu. Più nel dettaglio la graduatoria tiene conto di sei elementi: il reddito (Pil) pro capite, la speranza di vita, la percezione della corruzione, il grado di generosità, il supporto sociale e “la libertà di fare scelte di vita”. Sommando questi parametri, si desume una top ten, riferita al periodo 2014-2016, composta da Norvegia (che avanza di quattro posizioni conquistando la vetta), Danimarca, Islanda, Svizzera, Finlandia, Olanda, Canada, Nuova Zelanda, Australia e Svezia. Qualcuno avrà notato un'assenza ingombrante: mancano gli Stati Uniti; gli Usa, infatti, sono solo 14esimi nel triennio analizzato e addirittura 19esimi se si tiene conto del solo 2016. Le “colpe” sono da attribuire al calo del supporto sociale e al peggioramento della percezione della corruzione; nel 2007, al contrario, gli Usa erano il terzo Paese Ocse più felice.

 

 

Il calo dell'Italia – L'Italia, nel periodo 2014-2016 è il 48esimo Paese più felice, dopo l'Uzbekistan e prima della Russia. L'Italia si trova alle spalle di tutti i grandi d'Europa: Germania (16esima), Regno Unito (19esimo), Francia (31esima) e Spagna (34esima). Nel dettaglio, le componenti nelle quali l'Italia ottiene i punteggi scarsi sono quelle riferite alla “libertà di compiere scelte di vita”, oltre all'elevata percezione della corruzione. Non è tutto: fra i Paesi europei il nostro è quello in cui “l'infelicità” è cresciuta di più dalle rilevazioni 2005-2007 a oggi, con l'unica eccezione della Grecia. “Grecia, Italia e Spagna - si legge nel report - sono fra i quattro Paesi dell'Eurozona colpiti duramente dall'esperienza della crisi” successiva al 2011, quella degli spread.

 

Il Pil non è tutto – Da tempo si dibatte sulla relazione che intercorre fra Pil pro capite e benessere. La classifica del Sustainable Development Solutions Network, tenendo conto di un spettro più ampio di fattori, è stata in grado di assegnare un ottimo 12esimo posto a un Paese non ricchissimo come la Costa Rica. Ancor più interessante però è rilevare come, negli ultimi 25 anni, la felicità in Cina non sia cambiata molto nonostante il grande boom economico. A pesare sono le preoccupazioni legate al lavoro, come l'erosione di alcune reti di protezione sociale.

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