Caso dei "genitori-nonni" nel Torinese, confermata adottabilità bimba

1' di lettura

La Corte d’Appello ha respinto il ricorso della coppia di Casale Monferrato. La piccola, nata 7 anni fa, era stata già adottata da un'altra famiglia. L’avvocato intende impugnare il provvedimento

La Corte d'Appello di Torino ha confermato lo stato di adottabilità della bimba che era stata allontanata dalla coppia di "genitori-nonni" di Casale Monferrato (75 anni lui, 63 lei) a pochi mesi dalla nascita. I giudici hanno respinto il ricorso presentato dalla coppia. Il caso è stato discusso dalla sezione minorile della Corte d'appello per iniziativa della Cassazione, che aveva chiesto una nuova pronuncia dei giudici. L'avvocato della coppia, Adriana Boscagli, intende impugnare il provvedimento.

Nessun contatto con genitori dal 2013 - La piccola, nata a Torino sette anni fa, era stata già adottata da un'altra famiglia, e dal 2013 non ha alcun contatto con la coppia casalese.  

Caso esploso nel 2011 - La bimba era stata allontanata dalla famiglia quando aveva pochi mesi a seguito di una denuncia di abbandono da parte dei vicini di casa. La Corte d'appello prima e la Corte di Cassazione poi si erano pronunciate per l'adottabilità della bambina.  

La riapertura della Cassazione - Ma a giugno scorso è arrivata una nuova sentenza della Cassazione in cui si chiede di rimettere in discussione il caso, senza tenere conto della denuncia per abbandono (da cui i genitori sono stati assolti) e senza pregiudizi sull'età del padre e della madre naturale. Nel frattempo, però, da circa due anni la bimba è stata adottata dalla stessa famiglia che l'aveva presa in affido.

Leggi tutto