Dj Fabo è in Svizzera, visite per la richiesta di eutanasia

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La decisione di lasciare l'Italia arriva dopo il terzo rinvio della legge sul testamento biologico. L'uomo, diventato cieco e tetraplegico in un incidente, da tempo chiede di poter porre fine alla sua "non vita". A gennaio aveva rivolto un appello anche a Sergio Mattarella

Da tempo Fabiano Antoniani, detto dj Fabo, chiede di poter morire. Cieco e tetraplegico dopo un incidente stradale, l'uomo aveva rivolto un appello anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ma, dopo il terzo rinvio della legge sul testamento biologico in Italia, dj Fabo ha deciso di recarsi in Svizzera dove “si sta sottoponendo alle visite mediche previste dai protocolli” per chi decide di porre fine alla propria vita, come ha spiegato Filomena Gallo, dell’associazione Luca Coscioni. L’uomo però “potrebbe ancora cambiare idea” (VIDEO).

 

Anche Cappato con Fabo in Svizzera - In Svizzera, insieme ad Antoniani, c’è Marco Cappato, un altro esponente dell’associazione Coscioni che da sempre sostiene l’ex dj. “Fabo mi ha chiesto di accompagnarlo in Svizzera. Ho detto di sì”, ha scritto Cappato su Facebook, dove il post ha ricevuto migliaia di like. Per capire cosa succederà, però, ci vorranno ancora “alcuni giorni”, come hanno precisato dall'associazione Coscioni. Domani, lunedì 27 febbraio, Fabiano "farà la seconda visita, per controllare le sue condizioni fisiche e anche per confermare eventualmente la sua volontà di ottenere l'assistenza medica alla morte volontaria" ha aggiunto Cappato.

 

 

Le richieste per "essere libero di morire" - A gennaio dj Fabo aveva realizzato un video in cui chiedeva a Sergio Mattarella: ”Signor presidente della Repubblica, mi chiamo Fabo e vorrei essere libero di morire”. Dopo quell’appello, che aveva raggiunto oltre 1,5 milioni di visualizzazioni su Facebook era arrivato un altro messaggio, a inizio febbraio. Con un video l’ex dj criticava la decisione del Parlamento di rinviare di tre settimane la legge sul testamento biologico. ”È scandaloso che i parlamentari non abbiano il coraggio di prendere la situazione in mano per tanti cittadini che vivono come me”, aveva detto Antoniani in quell’occasione. 

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