Terrorismo, espulsi 2 cittadini tunisini. Uno era in contatto con Amri

Anis Amri, il killer di Berlino poi ucciso a Sesto San Giovanni (Milano)
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Un 47enne senza fissa dimora era intestatario di un'utenza telefonica risultata presente tra i contatti dell'attentatore del mercato di Natale di Berlino 

Due cittadini tunisini sono stati espulsi "per motivi di sicurezza". Uno dei due, un 47enne senza fissa dimora, è risultato intestatario di un'utenza telefonica presente tra i contatti dell'attentatore del mercato di Natale di Berlino, Anis Amri. Il legame sembra risalire al giugno 2015, quando Amri era ospite della famiglia di un connazionale, attualmente detenuto presso il carcere di Velletri per reati comuni.

Il secondo espulso è un 34enne - L'altro espulso è un 34enne segnalato dai servizi di intelligence nell'ambito del monitoraggio della comunità islamica della provincia di Perugia, quale "elemento di orientamento radicale facente parte di un sodalizio di spacciatori tunisini, operanti nel capoluogo umbro, legati ad altro connazionale già espulso dal territorio nazionale per motivi di sicurezza dello Stato il 14 maggio 2015". 

Già 15 espulsi nel 2017 - Con le ultime due espulsioni salgono così a 147 i soggetti gravitanti in ambienti dell'estremismo religioso espulsi con accompagnamento alla frontiera dal gennaio 2015 ad oggi. Di questi, 15 eseguiti nel 2017.

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