Medico aggredito a Catania, sette arresti per il raid in ospedale

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La polizia ha eseguito le ordinanze cautelari per gli autori della spedizione punitiva contro il dottore del pronto soccorso Vittorio Emanuele. A Capodanno venne malmenato dopo essersi rifiutato di fornire i dati di una paziente. Una persona era già stata arrestata 

Sette persone sono state arrestate dalla polizia di Catania con l’accusa di aver aggredito un medico al pronto soccorso. L'ordinanza cautelare personale è scattata nell'ambito delle indagini sull'aggressione ai danni di un dottore dell'ospedale Vittorio Emanuele, che a Capodanno venne malmenato per essersi rifiutato di fornire i dati di una paziente. 

 

I reati ipotizzati per i sette arrestati sono lesioni aggravate, violazione di domicilio, interruzione di pubblico servizio e minacce a Pubblico ufficiale. Per il raid punitivo era stata già arrestata una persona, un 47enne che è già sotto processo davanti al Tribunale monocratico.

 

La ricostruzione - L’aggressione era avvenuta nella tarda serata dell’1 gennaio 2017. Le forze dell’ordine avevano arrestato un uomo indagandone in parallelo altri 4. Dalle prime indagine è emerso che l’arrestato pretendeva dal medico di conoscere l’identità di una donna che aveva fatto ricorso alle cure ospedaliere, a seguito di un incidente stradale. Al rifiuto opposto dal dottore era nato un diverbio e l’uomo era tornato per aggredirlo accompagnato da altre sei persone coi volti in parte coperti.

 

Indagate anche due guardie giurate - Il medico è stato colpito con schiaffi, pugni e calci, provocandogli un trauma toracico e l’infrazione di una costola. L’aggressione aveva anche causato l’interruzione del pubblico servizio del Pronto Soccorso. Nell’ambito delle indagini sono state indagate anche due guardie giurate del servizio di vigilanza per non aver avvisato tempestivamente le forze dell’ordine e non essersi attivate per sedare l’aggressione.

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